Roma, 10 gennaio 2026 – Nel cuore del mercato di gennaio, la sfida tra Roma e Sassuolo si presenta come una parentesi di calcio che riflette le dinamiche e le attese legate al calciomercato invernale. La tifoseria giallorossa, pur consapevole delle limitazioni economiche imposte dal fair play finanziario, esprime una netta fiducia nell’allenatore Gian Piero Gasperini, apprezzandone la determinazione nel sollecitare rinforzi per completare la rosa.
L’arrivo di Raspadori: un primo segnale di fiducia

L’ingaggio di Giacomo Raspadori rappresenta una boccata d’ossigeno per la squadra e per i sostenitori romanisti. Attaccante versatile e tecnico, Raspadori, classe 2000 e attualmente in forza all’Atlético Madrid, è noto per la sua capacità di giocare come seconda punta, ala sinistra e punta centrale. Originario di Bentivoglio, ha costruito la sua carriera tra Sassuolo e Napoli prima del trasferimento in Spagna nell’estate 2025. Con un’altezza di 1,72 m, è apprezzato per l’agilità, la velocità e l’ottima tecnica individuale che gli permettono di muoversi efficacemente tra le linee avversarie, contribuendo sia con gol che con assist.
Il suo arrivo ha coinciso con un rinnovato entusiasmo tra i tifosi, che vedono in Raspadori un elemento capace di adattarsi al sistema di gioco di Gasperini e di portare qualità all’attacco giallorosso. Tuttavia, l’ex attaccante del Napoli non è ritenuto sufficiente per completare il progetto di rafforzamento.
Il nodo Joshua Zirkzee e gli altri rinforzi richiesti
Al centro delle speranze rimane il possibile arrivo di Joshua Zirkzee, attaccante olandese di 1,93 m, attualmente in forza al Manchester United. Giovane ma già esperto in diverse realtà europee, Zirkzee è considerato il profilo ideale per dare peso e profondità all’attacco della Roma. Dotato di una buona tecnica, visione di gioco e forza fisica, è un centravanti moderno capace anche di giocare come seconda punta, ruolo che predilige.
Oltre all’attacco, i tifosi giallorossi aspettano almeno un rinforzo a centrocampo e un difensore che possa integrarsi efficacemente nel sistema gasperiniano, che richiede giocatori dinamici e tatticamente preparati. Nonostante le perplessità sul mercato, la piazza resta compatta nel riconoscere in Gasperini il punto di riferimento per la ricostruzione della squadra.
La palla ora passa alla dirigenza, chiamata a tradurre la fiducia dei tifosi e dell’allenatore in operazioni concrete per riportare la Roma a competere ai massimi livelli.
Fonte: Pasquale Luigi Pellicone - Roma, i tifosi con Gasperini: "Fa bene a insistere, Raspadori non basta"






