22 gennaio – Un’intensa agenda di incontri e partecipazioni caratterizza la presenza di Gianni Infantino al World Economic Forum 2026 a Davos, dove il presidente della FIFA consolida le sue relazioni internazionali a pochi mesi dai Mondiali 2026 che si svolgeranno negli Stati Uniti, Messico e Canada. Dopo la sua presenza alla conferenza su Gaza a Sharm El-Sheikh, Davos si conferma come un palcoscenico strategico per il numero uno del calcio mondiale, che ha incontrato alcune delle figure più influenti dell’economia globale e della politica, tra cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Incontri di alto profilo per Infantino a Davos
Nel corso del forum, Infantino ha partecipato a diversi panel e colloqui con leader di spicco del mondo finanziario e istituzionale. Tra i suoi interlocutori figurano nomi come Brian Moynihan, CEO di Bank of America; Amin H. Nasser, presidente di Aramco; Michael McGrath, commissario europeo per la giustizia; e Gavin Newsom, governatore della California. Inoltre, ha incontrato rappresentanti di grandi realtà come Google, con la presidente Debbie Weinstein, e importanti figure del mondo degli investimenti, come Mohammed Saif Al-Sowaidi, CEO della Qatar Investment Authority. Documentando gli incontri con foto e selfie sul suo profilo Instagram, Infantino ha mostrato un’attiva partecipazione e una strategica presenza mediatica.
Il saluto di Donald Trump e le relazioni con gli Stati Uniti
L’incontro più significativo è stato senza dubbio quello con Donald Trump, che ha interrotto un punto stampa per salutare pubblicamente Infantino definendolo “re del calcio, re dello sport”. Questa manifestazione di stima conferma il legame stretto tra il presidente della FIFA e l’ex presidente Usa, spesso ospite alla Casa Bianca. Durante il 2025, Infantino aveva infatti assegnato a Trump il neonato Premio FIFA per la pace, una scelta che, secondo alcune fonti, aveva suscitato qualche imbarazzo all’interno della FIFA. La vicinanza con gli Stati Uniti si rafforza così in vista dell’imminente Coppa del Mondo, un evento di portata globale che vedrà proprio Usa, Messico e Canada protagonisti.
Gianni Infantino, avvocato e dirigente sportivo di origini italo-svizzere, è alla guida della FIFA dal 2016 ed è stato rieletto per il mandato 2023-2027. Il suo impegno si concentra su riforme strutturali del calcio mondiale, inclusa l’espansione del mondiale a 48 squadre e l’introduzione del VAR. La sua presenza a Davos testimonia il ruolo crescente della FIFA non solo nel calcio, ma anche come attore internazionale nel dialogo tra sport, economia e politica.






