Roma, 1 aprile 2026 – Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha rilanciato oggi l’appello a valutare ogni possibile soluzione tecnica riguardo al futuro della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), sottolineando la necessità di un intervento serio dopo le recenti delusioni della Nazionale. Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine del Premio Città Italiana dei Giovani 2026.
Abodi: “Il tempo dei nomi deve ancora venire”
Abodi ha manifestato la sua aspettativa per una risposta più precisa da parte della FIGC, ricordando come in passato ci siano stati episodi di dimissioni di figure di vertice dopo risultati sportivi negativi, come nel caso di Giancarlo Abete, dimessosi dopo la mancata qualificazione ai Mondiali in Brasile 2014, e del compianto Carlo Tavecchio, che lasciò dopo il playoff perso con la Svezia nel 2017.
Il ministro ha quindi invitato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a considerare tutte le forme tecniche possibili di gestione della federazione, incluso il commissariamento, qualora fossero presenti i presupposti: “Il tempo dei nomi deve ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi venti anni che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente”, ha affermato.
Il calcio italiano da rifondare: responsabilità e impegno
Nel suo intervento, Abodi ha espresso un duro giudizio sulla situazione attuale del calcio nazionale, definendo la mancata qualificazione per la terza volta consecutiva ai Mondiali una “sconfitta” per tutto il movimento sportivo italiano. Pur riconoscendo il valore e l’impegno dimostrato dagli atleti e dallo staff tecnico, ha sottolineato come il calcio rappresenti in Italia non solo uno sport, ma una vera e propria cultura popolare e un rito comunitario che conferisce prestigio internazionale.
Il ministro ha inoltre ribadito l’impegno del Governo nel sostenere tutto lo sport italiano, invitando tutti gli attori coinvolti a mostrare “responsabilità, umiltà e rispetto”. Abodi ha infine evidenziato che la rifondazione del calcio italiano deve necessariamente partire da un rinnovamento dei vertici della FIGC, per garantire un futuro solido e competitivo alla Nazionale e al movimento calcistico in generale.
Andrea Abodi, in carica dal 22 ottobre 2022 come ministro per lo sport e i giovani nel Governo Meloni, vanta una lunga esperienza nel mondo dello sport e della gestione sportiva, avendo ricoperto ruoli di vertice nella Lega Nazionale Professionisti Serie B e nell’Istituto per il Credito Sportivo, oltre a una consolidata carriera manageriale nel settore.
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