Roma, 5 gennaio 2026 – L’Italia è attualmente colpita da una nuova intensa fase di maltempo, che interessa soprattutto il centro-sud con precipitazioni abbondanti e temperature in netto calo. Nel corso delle ultime ore si sono registrate ondate di pioggia a Roma, mentre a Trieste la bora ha soffiato con raffiche fino a 100 km/h. La Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per otto regioni, in previsione dell’arrivo di un ciclone gelido che porterà piogge, temporali e nevicate anche a bassa quota.
Maltempo e situazione meteorologica attuale
Una nuova perturbazione di origine polare si sta estendendo sull’Italia, portando un brusco calo delle temperature e condizioni meteorologiche avverse. Le regioni del centro-sud sono al centro degli eventi meteorologici più intensi, con piogge persistenti e temporali, mentre al nord-est sono attese precipitazioni nevose, in particolare su Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. La neve cadrà a quote sempre più basse, anche in alcune zone delle regioni centrali, come Marche, Abruzzo e Molise, dove i fiocchi raggiungeranno la collina.
La capitale Roma ha vissuto nelle ultime ore episodi di nubifragio, con allagamenti diffusi soprattutto nelle zone meridionali della città. La situazione è aggravata da un vento forte che, pur non raggiungendo i livelli di Trieste, contribuisce a rendere difficile la gestione del maltempo. A Trieste, invece, la situazione è particolarmente critica per via della bora, un vento catabatico tipico della zona, che oggi ha raggiunto raffiche fino a 100 km/h, causando disagi e innalzando la percezione del freddo.
Venti forti e allerta meteo
Secondo i dati aggiornati dai principali centri meteorologici nazionali, le raffiche di vento potranno raggiungere i 80-90 km/h in diverse aree del Paese, in particolare lungo le coste adriatiche e nelle zone collinari e montane esposte. L’allerta gialla per il maltempo è stata emanata per otto regioni, in cui si prevedono condizioni di rischio legate a piogge intense, temporali e vento forte.
A Trieste, il fenomeno della bora è particolarmente significativo e si manifesta in modo violento soprattutto durante l’inverno. Questo vento, che si incanala tra le montagne retrostanti e scende verso il mare, può raggiungere velocità eccezionali, come il picco di 168 km/h registrato nel 2011. La bora di oggi, seppur non ai massimi storici, ha comunque creato non pochi problemi, sia per la circolazione che per la sicurezza dei cittadini.

Neve e temperature in calo
L’irruzione fredda in atto sta portando un significativo abbassamento delle temperature, soprattutto al Centro-Nord. La neve, che fino a ieri si limitava alle zone montuose, scenderà rapidamente fino a quote basse, interessando anche aree di pianura in Emilia-Romagna e zone interne del Centro Italia. Le temperature minime notturne si avvicineranno o scenderanno sotto lo zero in molte località, con gelate diffuse che potranno causare problemi alla viabilità e all’agricoltura.
Roma, con il suo clima generalmente mite, sta vivendo un episodio meteorologico particolarmente intenso per la stagione, con piogge torrenziali e temperature in discesa, mentre Trieste conferma la sua caratteristica esposizione a fenomeni di vento forte e freddo intenso. Le previsioni per i prossimi giorni indicano un proseguimento del maltempo, con un ulteriore rafforzamento del gelo e della neve, specialmente al Centro-Sud. L’attenzione resta alta in vista di possibili disagi e situazioni di emergenza nelle aree più colpite.





