Con l’avvicinarsi della fine dell’anno scatta il conto alla rovescia per famiglie, lavoratori e proprietari di casa: il 31 dicembre rappresenta uno spartiacque decisivo per richiedere, riscattare o sbloccare diverse agevolazioni statali.
Se alcune misure saranno rimodulate con aliquote al ribasso a partire dal nuovo anno, altre rischiano di chiudersi definitivamente o richiedono l’invio della domanda entro l’ultimo giorno dell’anno per non perdere gli arretrati.
Ecco la mappa completa degli incentivi in scadenza e le istruzioni su come muoversi in tempo.
Casa e ristrutturazioni: l’ultima chiamata prima del taglio
Il settore immobiliare è quello maggiormente interessato dal cambio di passo a fine anno. Dal 1° gennaio, infatti, per diversi bonus scatterà un ridimensionamento delle aliquote o dei tetti di spesa.
Bonus ristrutturazioni e ecobonus (aliquota al 50%): fino al 31 dicembre rimane attiva l’aliquota massima al 50% per i lavori effettuati sulla prima casa (e al 36% sulle seconde case). Per chi pianifica interventi di efficientamento o restauro, saldare le fatture o completare i passaggi entro fine anno garantisce di rientrare nei parametri attuali.
Bonus mobili ed elettrodomestici: è in scadenza la finestra per accedere alla detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici (con tetto di spesa a 5.000 euro) abbinati a interventi di ristrutturazione avviati nell’anno.
Addio definitivo al superbonus: salvo eccezioni circoscritte (come i comuni del cratere sismico), scade il termine per fruire delle ultime quote legate alla maxi-agevolazione edilizia, destinata alla chiusura definitiva.
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Famiglia e lavoro, le domande INPS da completare entro il 31 dicembre
Non solo mattone. La scadenza di fine anno riguarda da vicino anche la gestione delle prestazioni a sostegno del reddito e della genitorialità.
Bonus mamme lavoratrici: è la scadenza fondamentale per la presentazione delle pratiche all’INPS per richiedere l’esonero contributivo riservato alle lavoratrici madri. Chi possiede i requisiti anagrafici e reddituali deve completare la procedura entro l’ultimo giorno dell’anno per non perdere il beneficio annuale.
Integrazione tredicesima e pensioni: con la rata di dicembre l’INPS eroga l’importo aggiuntivo (fino a 154,94 euro) per i pensionati a basso reddito. Per chi non dovesse vederlo accreditato automaticamente nel cedolino pur avendone diritto, il 31 dicembre è il momento limite per verificare i dati e richiedere la ricostituzione della pensione.
Come evitare gli errori dell’ultimo minuto
Per non rischiare di vedere rigettate le domande o perdere i benefici fiscali negli anni futuri, è fondamentale seguire tre regole d’oro prima della mezzanotte del 31 dicembre: tracciabilità dei pagamenti: Per i bonus casa fa fede la data del bonifico parlante. Assicurarsi che le transazioni siano eseguite e contabilizzate entro la fine dell’anno.
Aggiornamento ISEE e pratiche CAF: verificare presso i patronati che i conteggi del reddito e i codici fiscali dei dipendenti/familiari siano corretti per evitare rettifiche INPS d’ufficio.
Conservazione delle fatture: tutti i documenti d’acquisto e le pratiche inviate all’ENEA o all’Agenzia delle Entrate devono riportare una data antecedente alla chiusura dell’anno fiscale per mantenere il diritto all’aliquota di beneficio attuale.
