Un blackout prolungato, un’interruzione della fornitura idrica o un problema alla catena alimentare – come gli attacchi hacker ai supermercati europei di queste ultime ore – possono rendere temporaneamente difficile accedere a beni di prima necessità. Per questo motivo, avere in casa una piccola scorta di acqua, alimenti e strumenti essenziali può essere utile per affrontare un’emergenza senza dover raggiungere immediatamente un supermercato.
Non significa prepararsi a una catastrofe imminente, né acquistare grandi quantità di prodotti. L’obiettivo è avere a disposizione tutto il necessario per gestire alcuni giorni di interruzione dei servizi, utilizzando possibilmente beni già presenti in casa.
Scorte di emergenza, cosa raccomanda l’Unione europea
Nel marzo 2025 la Commissione europea ha presentato la Preparedness Union Strategy, una strategia per migliorare la capacità dei Paesi membri e dei cittadini di affrontare situazioni di crisi, dai disastri naturali agli attacchi informatici.
Tra gli obiettivi figura l’elaborazione di linee guida per garantire almeno 72 ore di autosufficienza, equivalenti a tre giorni. Si tratta di un riferimento minimo per la preparazione individuale, non di un obbligo di legge.
Organizzare una scorta per cinque giorni, anziché tre, rappresenta quindi una scelta prudenziale, utile soprattutto per chi vive lontano dai principali servizi o ha esigenze familiari particolari.
Quanta acqua e quanto cibo servono per cinque giorni?
La prima risorsa da considerare è l’acqua potabile. La Protezione civile del Comune di Pisa raccomanda almeno tre litri al giorno per persona, mentre i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi suggeriscono una quantità maggiore per coprire anche altri utilizzi essenziali.
Per una scorta domestica di cinque giorni, si possono quindi considerare 15-20 litri d’acqua per persona. Una famiglia di quattro persone dovrebbe averne a disposizione circa 60-80 litri, da aumentare in presenza di neonati, particolari necessità sanitarie o animali domestici.
Per gli alimenti, invece, è preferibile scegliere prodotti non deperibili che possano essere consumati anche senza elettricità o gas. Per una persona, una scorta indicativa di cinque giorni può comprendere tra le cinque e le dieci confezioni di alimenti pronti, come legumi, tonno o altri cibi in scatola, una o due confezioni di pane a lunga conservazione, crackers o gallette, cinque porzioni di frutta fresca conservabile o in scatola e circa 200-300 grammi di frutta secca. A questi si possono aggiungere alcune barrette energetiche o snack confezionati.
Le quantità devono essere adattate al fabbisogno individuale: l’importante è garantire pasti sufficienti per tutti e cinque i giorni, senza dipendere dalla possibilità di cucinare o refrigerare gli avanzi.
Scorte di emergenza, quali strumenti e medicinali tenere in casa
Non basta conservare acqua e alimenti. Un blackout può interrompere le comunicazioni, rendere inutilizzabili alcuni sistemi di pagamento e impedire l’accesso alle informazioni.
La Croce Rossa britannica suggerisce di predisporre una torcia LED per persona, con batterie di ricambio, e almeno un power bank carico, preferibilmente da 10.000-20.000 mAh, insieme ai relativi cavi. È consigliabile anche una radio a batterie o a manovella, che consenta di ricevere comunicazioni ufficiali quando la connessione Internet non è disponibile.
Per quanto riguarda la salute, è importante avere a disposizione un kit di primo soccorso con cerotti, garze e disinfettante, oltre ai medicinali utilizzati abitualmente e alle relative prescrizioni. Chi segue terapie continuative dovrebbe concordare con il medico o il farmacista una riserva adeguata, senza interrompere le cure o acquistare farmaci inutilmente.
Come conservare le scorte senza sprecare cibo
La soluzione più semplice è dedicare un ripiano della dispensa o un contenitore facilmente accessibile ai prodotti per le emergenze, senza necessariamente creare uno spazio separato per ogni alimento.
L’acqua confezionata deve essere conservata in un luogo fresco, lontano dalla luce diretta, mentre gli alimenti vanno tenuti in ambienti asciutti, rispettando le indicazioni riportate sulle confezioni.
Per evitare sprechi è sufficiente applicare una rotazione: consumare normalmente i prodotti che si avvicinano alla scadenza e sostituirli durante la spesa ordinaria. Conviene controllare periodicamente anche i medicinali, lo stato delle batterie e la carica dei power bank.
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