Il vento ha strappato il tetto di un condominio in via Braille, a Crotone, durante l’ondata di maltempo di lunedì 2 novembre. La copertura, formata da lamiere pesanti e taglienti, ha urtato la facciata dell’edificio di fronte ed è precipitata sulla centralissima via Mario Nicoletta, vicino al palazzo della Provincia, danneggiando alcune automobili parcheggiate.
Non ci sono stati feriti: al momento del crollo non passavano pedoni né veicoli. La strada era deserta per le condizioni meteorologiche e per la concomitante commemorazione dei defunti. Oltre a Crotone, piogge intense e temporali hanno interessato altre aree del Centro-Sud, con danni e disagi in Abruzzo, Molise, Puglia e Campania.
In Puglia chiusure e precauzioni contro gli allagamenti
Gli acquazzoni hanno colpito Lecce e provincia dalle prime ore del mattino, con numerose richieste di intervento al Comando provinciale dei vigili del fuoco. La Protezione civile regionale ha prolungato l’allerta arancione su tutta la Puglia fino a domani, pur prevedendo un miglioramento.
Fino alla tarda serata sono attesi temporali e venti di burrasca, con possibili grandinate e frequente attività elettrica. Nella notte e fino a domani mattina sono previste altre precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi generalmente moderati. I venti forti settentrionali sui settori costieri si attenueranno ovunque dal pomeriggio.
A Lecce la sindaca Adriana Poli Bortone ha disposto la chiusura delle scuole, dei parchi, del campo sportivo e dei cimiteri. Sono stati sospesi i mercati di via Bari e piazza Libertini e annullata la visita al cimitero monumentale alle tombe dei sindaci e dei personaggi illustri. Anche Brindisi ha chiuso scuole, parchi e cimiteri. Negli altri comuni della provincia i sindaci, coordinati dal presidente della Provincia Elio Ciccarese, stanno valutando analoghe ordinanze.
A Trani sono rimasti chiusi tutti gli istituti pubblici e privati, gli asili nido e il cimitero comunale. A Barletta il sindaco Cosimo Cannito ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole; il cimitero è stato interdetto ai visitatori e le celebrazioni per i defunti sono state annullate o trasferite. L’amministrazione monitorerà le strade urbane ed extraurbane e i sottopassi più esposti agli allagamenti, valutandone l’eventuale chiusura al traffico.
Altri istituti sono rimasti chiusi in diversi comuni del Leccese e a San Severo, in provincia di Foggia. Nel Barese, Bitetto ha disposto la chiusura del cimitero per l’intera giornata; a Giovinazzo la chiusura è fissata alle 13.
A Termoli soccorso un peschereccio
Le piogge intense sulla costa del Molise hanno provocato allagamenti a Termoli, con alberi caduti e fango sulle strade. Sono intervenuti i vigili del fuoco e la Polizia locale. Un grosso arbusto è finito su un’auto in sosta in Piazza Sant’Antonio, un secondo su una rotonda.
La Capitaneria di porto di Termoli ha prestato assistenza a un peschereccio impegnato nella pesca a strascico, che aveva iniziato a imbarcare acqua a circa 5 miglia nautiche dallo scalo. A bordo c’erano tre marittimi.
Le misure a Matera e la proroga in Campania
A Matera il sindaco Antonio Nicoletti ha deciso di predisporre «un’apposita ordinanza per disporre la chiusura dei cimiteri e dei parchi cittadini», «in considerazione dell’allerta meteo di livello arancione diramata dalla Protezione Civile» e «del peggioramento delle condizioni climatiche».
L’ufficio stampa comunale ha precisato che «la decisione rientra nell’ambito delle misure precauzionali di prevenzione e tutela della pubblica incolumità, alla luce delle previsioni meteorologiche che segnalano possibili criticità di natura idrogeologica, idraulica e legate ai temporali». È inoltre in preparazione «l’attivazione del Centro operativo comunale (Coc), con il compito di monitorare costantemente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, coordinare gli eventuali interventi sul territorio e garantire il raccordo tra le strutture comunali, gli organismi competenti e le associazioni di volontariato di Protezione Civile».
In Campania le precipitazioni diffuse e i temporali sono previsti in attenuazione dalla mezzanotte su buona parte del territorio. Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione ha prorogato l’allerta gialla fino alle 14 del 3 novembre soltanto sulle zone 3, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; 4, Alta Irpinia e Sannio; 5, Tusciano e Alto Sele; 7, Tanagro. L’avviso emanato ieri resta valido su tutta la regione fino alle 23.59 di oggi.
Neve in Abruzzo e strade allagate a Pescara
La prima neve sull’Appennino abruzzese è arrivata dal primo pomeriggio di ieri, 1 novembre, dopo una mattinata irregolarmente nuvolosa con qualche piovasco. Le nevicate hanno interessato soprattutto l’Alto Sangro e il Parco Nazionale, con fiocchi copiosi a Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo e tetti e strade innevati a Pescasseroli. Sono stati imbiancati anche Prati di Tivo, sul versante teramano del Gran Sasso, Passolanciano e l’area della Majelletta.
L’Università d’Annunzio ha sospeso le attività didattiche in presenza per oggi e domani. L’ateneo ha precisato sul proprio sito che tutte le attività sono sospese fino alle 14 di oggi; da quell’ora e per l’intera giornata successiva le lezioni previste si svolgeranno a distanza.
A Pescara e nell’area metropolitana la pioggia incessante dalla scorsa notte ha allagato strade, garage e scantinati. Sono numerosi gli interventi dei vigili del fuoco. Via Spaventa è stata chiusa dall’incrocio con via Chiarini fino a via D’Avalos; via della Riviera e via Caravaggio sono state riaperte dopo le precedenti chiusure. In strada Colle Marino è stato istituito il senso unico in direzione mare-monti. Sono state superate le criticità della mattinata nella zona dell’ospedale e tutti i sottopassi sono aperti.
Le previsioni fino a giovedì
La Protezione Civile aveva previsto per oggi l’allerta arancione in Puglia e Basilicata, con allerte gialle in alcune zone per specifiche tipologie di rischio. L’allerta gialla riguarda anche Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia per possibili criticità da piogge, temporali intensi e fenomeni idrogeologici.
Da martedì l’espansione dell’alta pressione verso il Mediterraneo centrale potrà riportare condizioni più stabili su buona parte del Paese. La circolazione instabile resterà invece attiva sulle due Isole Maggiori e sull’estremo Sud.
