Dopo più di dodici anni di indagini e rinvii, il processo Ruby Ter, che vede 22 imputati accusati di corruzione in atti giudiziari, prosegue in Corte d’Appello a Milano. Il dibattimento è stato riaperto nel giugno scorso per verificare se le giovani che un tempo frequentavano Villa San Martino, ad Arcore, la residenza di Silvio Berlusconi, abbiano reso dichiarazioni false nei precedenti processi. All’udienza di oggi, giovedì 29 ottobre, la Corte ha sentito tre testimoni, tra cui un ex addetto al controllo degli accessi della villa nel 2009. Nessuno degli imputati, invece, era presente in aula. “L’udienza di stamattina è stata dedicata al proseguimento dell’istruttoria, dopo che la Corte aveva ammesso le liste dei testi della difesa. Sono stati ascoltati alcuni testi, in particolare quelli legati alla signora Barbara Guerra, su circostanze che riguardavano gli accessi alla villa di Arcore e le modalità con cui venivano identificate le ospiti”, ha spiegato l’avvocato Giuseppe Laudante, difensore dell’ex olgettina Ioana Visan. “È stato ascoltato anche un consulente che ha messo in evidenza i flussi finanziari delle elargizioni di Berlusconi, minando proprio il costrutto accusatorio, ossia che questi flussi hanno avuto un inizio e una fine indipendente dall’ipotesi corruttiva indicata dalla Procura. L’analisi del consulente ha scongiurato questo nesso vincolante tra l’evento corruttivo e le elargizioni. Sarà poi la Corte a fare le proprie valutazioni su questo punto”, ha continuato il legale.
La Corte ha poi esaminato la situazione di Giuseppe Spinelli, ex contabile di Berlusconi, che per motivi di salute fatica a essere in aula a testimoniare.