Enrico Mentana sbotta sui social dopo aver confermato l’addio alla direzione del TgLa7 a partire dal prossimo 23 dicembre. La notizia ha immediatamente scatenato il dibattito politico e social, alimentando retroscena di ogni tipo sulle sue prossime mosse professionali.
Il caos sui social e la reazione di Mentana
Intorno alla fine del suo rapporto con La7 si è scatenata una vera e propria ridda di ipotesi: dai sussurri di corridoio su un possibile interesse di Palazzo Chigi per un suo sbarco su Rai 1, fino a suggestioni di ritorno a Mediaset o alla creazione di nuove piattaforme all-news.
Di fronte al proliferare di teorie fantasiose e ricostruzioni ritenute infondate, la reazione del giornalista non si è fatta attendere. Affidandosi ai social network con il piglio polemico che lo contraddistingue, Mentana ha replicato senza filtri ai rumor circolati in rete:
“Leggo con grande divertimento che molti fenomeni dei social spiegano dove andrò dopo La7 e soprattutto perché, per poi biasimare la scelta che si sono inventati. Dietrologi al quadrato, senza un’esistenza fuori dal web, forti solo della loro faziosità: buona vita!”, ha scritto Mentana sul suo profilo Instagram.
Le ragioni dell’addio e la critica ai telegiornali
L’annuncio è arrivato a sorpresa durante un evento pubblico ad Alessandria, in cui il giornalista ha tracciato un bilancio disincantato sullo stato di salute del mezzo televisivo. Mentana ha sottolineato come i telegiornali tradizionali fatichino a intercettare le nuove generazioni, ormai abituate a informarsi altrove (citando ad esempio il ruolo dei creator e dei reporter sul campo sui social e sul web) e ha ironizzato sulla necessità di “passare il Natale in famiglia”.
A pesare sulla decisione non ci sono però solo considerazioni anagrafiche o di palinsesto, ma anche profonde divergenze sulla linea editoriale. Negli ultimi mesi il direttore non aveva nascosto critiche sull’identità della rete di Urbano Cairo, assimilata da alcuni a un punto di riferimento per l’elettorato di centrosinistra, rivendicando invece la necessità di un’offerta plurale e slegata da logiche di fazione.
Il futuro di La7
L’uscita di scena di Mentana apre ora una fase di grande incognita per La7. Il Tg delle 20 ha rappresentato per sedici anni uno dei pilastri fondamentali della credibilità e degli ascolti dell’emittente.
All’interno dei corridoi di via Novaro la ricerca del successore è già aperta: tra i nomi interni più quotati per garantire continuità e autorevolezza figurano quelli di volti noti della testata come Alessandra Sardoni e Paolo Celata, senza escludere profili di peso provenienti dall’esterno.
