Il Movimento 17 Ottobre (M1710) ha annullato i luoghi di ritrovo delle manifestazioni di sabato dopo le ultime misure governative, in particolare l’approvazione del nuovo decreto-legge sulla sicurezza. Nel secondo comunicato ufficiale, la rete di protesta ha annunciato un cambio di strategia per eludere la «militarizzazione delle piazze», con presidi e zone rosse in luoghi noti come piazza Duomo a Milano e piazza Nettuno a Bologna.
Il movimento definisce le recenti misure un «pugno autoritario contro chi dissente». La contestazione riguarda l’introduzione del reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, l’estensione del fermo preventivo e l’impiego di contingenti militari. La nuova strategia, descritta come «fluida», è riassunta nello slogan “be water” (“sii acqua”).
Tre punti di ritrovo per città e una piazza finale
I concentramenti nei punti stabiliti in precedenza non si terranno. Il nuovo programma prevede che alle 14:30 vengano comunicati, in ogni città, tre luoghi di ritrovo distinti. Il preavviso sarà di soli trenta minuti, con l’obiettivo dichiarato dal movimento di evitare i controlli preventivi.
L’invito rivolto ai partecipanti è di muoversi esclusivamente in collettivi o gruppi di riferimento, per garantire la tutela reciproca. Ogni gruppo dovrà raggiungere in autonomia il concentramento più vicino, secondo una logica di prossimità.
La destinazione comune sarà comunicata alle 15:30: soltanto allora verrà resa nota la piazza finale verso la quale i tre cortei confluiranno in un unico grande appuntamento.
Il movimento conferma la volontà di scendere in strada nonostante i nuovi divieti e la stretta sulle manifestazioni pubbliche. «Non ci hanno fermato con le leggi, non ci fermeranno con i blindati», dichiara nel comunicato.
“Perché lo facciamo”: il secondo comunicato del Movimento 17 Ottobre
“Perché la piazza è nostra e non intendiamo consegnarla a chi la vuole trasformare in un recinto. Perché non vogliamo offrire bersagli, e per noi è questione di tutela collettiva. Perché una piazza che si muove, si incontra e si ricompone è una piazza che pensa, discute e cresce politicamente, e non una piazza che aspetta di essere circondata“, hanno scritto dal movimento nel comunicato.
Hanno anche aggiunto che sono stati cancellati tutti i sottogruppi delle città utilizzati per le comunicazioni ufficiali. In questo modo, “non saranno lasciate alla polizia prove scritte“.
