La Fada Model 1000 statunitense degli anni Quaranta, dal design Art Déco, donata da Renzo Arbore al Museo della Radio e della Tv Rai di Torino entra ora nel nuovo allestimento. È il primo apparecchio della sua collezione.
Il Museo Rai di Torino riceve da Renzo Arbore la radio che inaugurò la sua raccolta
La ricerca di quella radio era cominciata dopo un viaggio a Los Angeles, dove Renzo Arbore se ne era innamorato. A New York aveva tentato di acquistare un esemplare, ma il proprietario aveva rifiutato di venderglielo. Un altro, trovato in un mercatino dell’usato della città, aveva poi dato inizio alla raccolta.
Per Arbore, intervenuto con un collegamento telefonico al Museo, la passione risale all’infanzia: «Ero appassionato, facevo le radio a galena». Erano i rudimentali ricevitori con cui i ragazzi del dopoguerra riuscivano ad ascoltare le trasmissioni. «Sentivamo delle voci misteriose», ha ricordato.
L’arrivo della televisione non ha cancellato quel legame. «La radio è uno strumento velocissimo, insostituibile. Si dava per scontato che diventasse una seconda battuta, invece no». Nella riflessione di Arbore, la portabilità e l’immediatezza hanno favorito la riscoperta del mezzo da parte dei giovani. Anche il rapporto con la rete ha seguito una strada diversa dal declino: «Ci sembrava che la radio fosse superata e invece la radio ha fatto sua Internet».
La capacità di fare compagnia «senza disturbare» è un’altra ragione del successo indicata da Arbore: «La radio si può ascoltare in automobile, mentre si lavora o si svolgono le attività quotidiane».
Gli abiti del varietà e i ricevitori storici
Il nuovo allestimento celebra il varietà attraverso gli abiti originali di Mina, delle gemelle Kessler, di Patty Pravo, Heather Parisi, Lorella Cuccarini e Rita Pavone. Tra le novità c’è il registratore magnetico Lorenz del 1936, restaurato con il contributo di Aire Piemonte.
La ricostruzione della «radio a gavetta» testimonia invece l’ingegno degli internati militari italiani durante la Seconda guerra mondiale. Per l’accessibilità sono stati introdotti avatar in Lingua dei Segni Italiana, accanto a nuove esperienze interattive.
