Il centrosinistra deve accelerare sul programma comune e scegliere il proprio candidato attraverso le primarie. A sostenerlo è Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma e fondatore di Progetto Civico Italia, intervenuto su Newzgen in vista degli Stati generali del movimento. Onorato ha affrontato il futuro della coalizione, i rapporti con il Movimento 5 Stelle e le politiche del governo Meloni, soffermandosi anche sulle proteste giovanili e sulle proposte per rilanciare il Paese.
Centrosinistra, Onorato: “Le primarie quanto prima”
Sul futuro del campo progressista, Onorato ha annunciato la possibilità di un confronto ravvicinato tra le forze politiche: “Credo che da qui a 15 giorni massimo ci sarà un incontro per definire il programma”. Il fondatore di Progetto Civico Italia ha poi ribadito la necessità di individuare democraticamente una leadership comune.
“Il centrosinistra deve fare quanto prima le primarie”, ha dichiarato, definendole una “grande festa democratica” attraverso cui scegliere chi rappresenterà l’intera coalizione.
Onorato ha anche chiarito la natura dei rapporti con il Movimento 5 Stelle, dopo il sostegno ricevuto sulla questione delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni. “Questo non vuol dire che Progetto Civico Italia ha un’alleanza col Movimento 5 Stelle”, ha precisato. Il movimento, ha spiegato, si colloca nel centrosinistra, mantenendo però una propria autonomia e una posizione competitiva rispetto alle altre forze della coalizione, dal Partito Democratico al M5S, fino ad Alleanza Verdi e Sinistra e Matteo Renzi.
Onorato contro Meloni: “Il governo ha fallito le promesse”
Non sono mancate le critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusata di non aver mantenuto gli impegni assunti con gli elettori. Secondo Onorato, le promesse sulla sicurezza e sulla difesa delle imprese italiane non avrebbero trovato riscontro nei risultati dell’esecutivo.
L’assessore ha contestato in particolare la situazione della sicurezza, sostenendo che molte donne continuino ad avere paura di tornare a casa da sole la sera. Ha poi criticato le politiche economiche del governo, accusandolo di non aver tutelato adeguatamente le imprese italiane rispetto alle multinazionali.
Onorato ha comunque riconosciuto l’abilità comunicativa della premier, che a suo giudizio è riuscita a mettere in evidenza le difficoltà del centrosinistra nel costruire un’alternativa politica. “Lei è stata sveglissima“, ha osservato, aggiungendo che anche lui, al suo posto, avrebbe probabilmente adottato una strategia simile.
La critica, tuttavia, non risparmia la stessa opposizione. Per Onorato, prima di contestare l’operato del governo è necessario spiegare agli elettori quali soluzioni alternative si intendano proporre.
Le proposte di Progetto Civico Italia: dalla casa allo sport gratuito
Durante l’intervista, Onorato ha anticipato alcuni contenuti degli Stati generali di Progetto Civico Italia, una tre giorni dedicata alla presentazione di quello che ha definito un “piano industriale per il Paese”, accompagnato da tempi di realizzazione e coperture economiche.
Tra le proposte figurano lo sport gratuito per tutti fino ai 16 anni e un nuovo modello di accesso alla casa. In particolare, il movimento intende promuovere un’agenzia denominata “Abitare”, attraverso la quale gli immobili sfitti potrebbero essere affidati a un sistema di gestione pubblica e successivamente concessi in locazione a canone calmierato, con un affitto non superiore al 25% dello stipendio. L’obiettivo dichiarato è offrire una soluzione abitativa a 200mila persone.
Un passaggio è stato dedicato anche alle proteste e alle devastazioni avvenute a Milano. Onorato ha condannato gli atti violenti, invitando però la politica a interrogarsi sulle ragioni del disagio giovanile. “Le nuove generazioni sono state truffate dalle generazioni precedenti”, ha affermato, sostenendo che una risposta fondata esclusivamente su maggiori controlli rischierebbe di amplificare il fenomeno.
Secondo l’assessore, la prevenzione deve partire dalla scuola, dallo sport e dalle opportunità di formazione, senza rinunciare alla responsabilità individuale di chi commette reati.
Onorato: “Sono stato in soffitta per 21 anni”
Nella parte conclusiva dell’intervista, Onorato ha ripercorso anche il proprio percorso politico, rispondendo a una domanda sulla sua recente esposizione nazionale. Alla richiesta di spiegare dove fosse stato fino a oggi, ha replicato: “In soffitta. Come stanno tutti quelli che non hanno genitori ministri e parenti cardinali”.
L’assessore ha ricordato di essere entrato in Consiglio comunale a Roma a 26 anni, tra i più giovani eletti dell’epoca, e di aver costruito la propria esperienza politica attraverso il consenso raccolto sul territorio. Secondo Onorato, chi riesce a ottenere voti mantenendo una propria autonomia rischia spesso di essere messo ai margini dei partiti tradizionali.
Da qui la scelta di fondare Progetto Civico Italia, con l’obiettivo di riunire amministratori locali e figure politiche che, pur avendo maturato esperienza e consenso elettorale, non hanno trovato spazio nella politica nazionale.
“Noi siamo cresciuti sui territori a suon di preferenze“, ha rivendicato Onorato, spiegando che la nascita del movimento rappresenta il tentativo di portare questa classe dirigente in Parlamento e contribuire a cambiare il Paese.
