“In Francia c’è un legame provato tra estremismo di sinistra ed estremismo islamico che è oltre, quindi la Francia è un segnale di quello che non dobbiamo diventare noi. Io piazza Duomo la frequentavo il sabato pomeriggio da ragazzino cercando la morosa e andando a guardare la Rinascente, mi sono domandato da genitore dove fossero quei genitori. La cosa che più mi ha colpito di questi giorni sono state le parole di qualche genitore fuori dalla questura alle 2 di notte che si stupiva che i poliziotti avessero preso il loro figlio mentre devastava un negozio. Se avessi fatto io la metà di quello che hanno fatto questi ai miei tempi più che dei poliziotti avrei avuto timore di mio padre”, così il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è tornato a parlare degli scontri verificatisi questo weekend a Milano a margine della cerimonia per l’inaugurazione del Bosco della Musica a Milano. “Il vertice con i camionisti è l’inizio di un percorso, non pretendo di avere la bacchetta magica un martedì mattina. Un conto è protestare, un conto è devastare, un conto è togliere il diritto alla mobilità e al lavoro degli altri. Oggi pomeriggio incontro alcuni autonomi dell’autostrasporto e a tutti chiederò la rimozione di qualsiasi blocco ancora in corso”, ha invece risposto sul tema dello sciopero degli autotrasportatori.