“Giusto più forze di polizia, ma ancora più giusto lasciare loro la libertà di svolgere bene il proprio lavoro, senza criminalizzarle”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine del presidio di solidarietà a commercianti, forze dell’ordine e cittadini che si è svolto a Milano. “Se sbagliano devono pagare, ma guai a pretendere che non facciano bene il loro lavoro”, ha aggiunto, respingendo l’idea che gli agenti vengano identificati per poi essere imputati. Il presidente del Senato ha osservato che “chi chiede più forze di polizia deve volere anche più soldi per la polizia”, e ha rivendicato la missione “Strade sicure”, che i militari svolgono a Milano a supporto dell’ordine pubblico: “L’ho voluta io, quando ero ministro nessuno la voleva”. “Non serve un milione di agenti se nessuno di loro può fare il proprio lavoro”, ha sottolineato. Il presidente del Senato ha poi chiesto di interrogarsi su “chi ha aizzato” chi è sceso in piazza “a rompere tutto”, indicando la necessità di fare di più contro i violenti e di cambiare il criterio di un’immigrazione e di un’integrazione “diverse dal giusto”. Rivendicando l’azione del governo di centrodestra, ha ricordato il calo degli sbarchi. “Chi liscia il pelo a una protesta violenta, chi non la condanna fino in fondo” ha aizzato le piazze, ha affermato, criticando chi condanna la violenza ma con un “però”: “Si condanna la violenza, punto”.