“Sono arrivato ieri dalla Liguria con due miei amici minorenni. Dovevamo incontrarci con delle ragazze, poi abbiamo letto sui social della manifestazione e siamo andati a vedere. Ci hanno fermati e ci hanno chiesto i documenti, ma un mio amico non ce li aveva, quindi ci hanno portato in caserma, forse avevano dei sospetti che eravamo entrati in dei negozi. Io però sono l’unico maggiorenne, quindi mi hanno messo subito lontano da loro, in un’altra cella, dalle 15 di ieri pomeriggio. Ora ho il cellulare scarico e non so dove siano i miei amici”. Così racconta un ragazzo maggiorenne dopo essere stato rilasciato dalla Questura di via Fatebenefratelli, intorno alle 15 di lunedì 19 ottobre. Era stato fermato dagli agenti nel primo pomeriggio di domenica mentre erano in corso gli assalti e i saccheggi nei negozi in zona Duomo. “Perché mi hanno fermato? Perché non sono scappato, non avevo niente da nascondere. Non ho distrutto cose. Ero solo lì a vedere cosa stavano facendo gli altri. La situazione mi aveva incuriosito, non era una cosa normale. Forse mi hanno fermato anche per l’outfit, ma sono vestito come tutti i giovani”, continua il ragazzo.