L’udienza generale del mercoledì si svolgerà come di consueto in piazza San Pietro, con la presenza annunciata di Leone, dimesso sabato dal policlinico Agostino Gemelli dopo un intervento per l’asportazione di un tumore al polmone destro.
In attesa dell’appuntamento, il Papa prosegue il recupero post-operatorio nel Palazzo apostolico: oggi non è previsto il trasferimento a Castel Gandolfo. Già ieri ha tenuto regolarmente la preghiera dell’Angelus dalla finestra del Palazzo apostolico, insieme ai fedeli riuniti in piazza.
Parolin e la “rimodulazione”: il dibattito
Le recenti dichiarazioni del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, sulla “rimodulazione” del pontificato dopo la scoperta di un tumore al polmone di Leone XIV hanno suscitato polemiche, apparendo quasi un segnale di debolezza istituzionale. Nelle scorse ore il Pontefice è apparso in piazza San Pietro e il suo prossimo viaggio apostolico è stato confermato, per cui le parole del segretario di Stato sono sembrate a molti improvvide.
L’intervista a Giovanna Chirri
Di questo e delle prospettive per la Chiesa cattolica Fanpage.it ha parlato con Giovanna Chirri, già vaticanista dell’Ansa che per prima diede al mondo la notizia delle dimissioni di Benedetto XVI. Alla domanda “Parolin ha sbagliato a parlare così?”, Chirri ha ricostruito il contesto in cui sono maturate quelle parole.
Il cardinale è stato interpellato dai giornalisti a margine di un evento sulla salute del Papa e ha risposto con pragmatismo alla situazione del momento. Un punto che la giornalista definisce decisivo: se in un primo momento si era ipotizzato che la “rimodulazione” riguardasse l’intero assetto del pontificato, lo stesso Parolin ha successivamente chiarito a una testata francese che il riferimento era specifico alla riorganizzazione dei prossimi viaggi apostolici, come quello in America Latina. Per Chirri, c’è stato forse un po’ di rumore per nulla.
La sua valutazione converge sulla prudenza: al momento neanche i medici possono prevedere con certezza se il Santo Padre potrà sostenere lo stress fisico legato ai lunghi spostamenti aerei e all’altitudine. Servirà pazienza in attesa degli esiti degli esami istologici; non enfatizzerebbe oltre, trattandosi di una valutazione di prudenza.
