La Lega vuole accelerare l’introduzione di nuove misure contro le violenze durante le manifestazioni. Il partito guidato da Matteo Salvini ha proposto di anticipare attraverso un decreto-legge alcune disposizioni contenute nel disegno di legge sulla sicurezza attualmente all’esame del Senato. Tra gli interventi indicati figurano il fermo preventivo anche per i minorenni, restrizioni alle aggregazioni di chi si rende responsabile di violenze di gruppo e una nuova fattispecie di reato per i danneggiamenti commessi collettivamente.
La proposta della Lega dopo gli episodi di violenza
La richiesta è stata resa nota il 18 ottobre, alla luce dei ripetuti episodi di violenza verificatisi negli ultimi mesi e anche nelle ore precedenti all’annuncio. Secondo quanto comunicato dal partito, alcune delle misure già inserite nel provvedimento in discussione a Palazzo Madama dovrebbero essere trasformate in norme urgenti, senza attendere l’iter ordinario del disegno di legge. Oltre al fermo preventivo per i minorenni, la Lega propone di vietare le aggregazioni alle persone responsabili di violenze di gruppo e di introdurre il reato di danneggiamento di gruppo, prevedendo anche la possibilità dell’arresto differito.
Salvini: “In piazza abbiamo visto criminali”
Nel corso di un’intervista a Rds, il vicepremier ha commentato gli scontri verificatisi durante le manifestazioni, contestando la definizione di manifestanti per le persone coinvolte nelle violenze. “Ieri non abbiamo visto manifestazioni, richieste, studenti. Abbiamo visto criminali, criminali senza valori, senza ideali, senza appartenenze, e da tali vanno trattati”, ha dichiarato Salvini.
Il leader della Lega ha quindi rilanciato una proposta già avanzata dal suo partito alle altre forze parlamentari: la norma “chi rompe paga”. L’idea prevede che chi organizza una manifestazione o un corteo versi una cauzione e si identifichi firmando con nome e cognome, assumendosi personalmente le conseguenze economiche degli eventuali danni provocati a beni pubblici o privati.
La norma “chi rompe paga” e il risarcimento dei danni
Salvini ha annunciato che la proposta sarà ripresentata nel corso della settimana, sostenendo che le opposizioni e altri interlocutori l’avessero giudicata eccessiva in passato. A suo avviso, gli episodi di devastazione registrati durante le proteste rendono necessario che anche chi abbia contribuito ai danni ne risponda personalmente. La misura, nelle intenzioni della Lega, dovrebbe responsabilizzare gli organizzatori dei cortei e garantire che i danni non ricadano soltanto sulla collettività. Si tratta di una proposta politica che, per diventare legge, dovrà seguire il relativo percorso parlamentare.
Salvini chiede alla magistratura di intervenire
Nella stessa intervista, il vicepremier ha affrontato il tema delle persone fermate dopo gli scontri. Ha riferito che nelle ore precedenti erano state fermate centinaia di persone tra Milano, Torino e Bologna, auspicando che trascorressero almeno qualche notte in carcere. “Questo non dipende dai poliziotti, ma dai magistrati”, ha affermato Salvini, aggiungendo che, a suo giudizio, la giustizia dovrebbe accompagnare il lavoro delle forze dell’ordine. Il ministro ha chiesto inoltre di colpire economicamente i responsabili dei danneggiamenti, sostenendo che le conseguenze delle loro azioni debbano essere concrete.
Minorenni coinvolti negli scontri, Salvini chiama in causa i genitori
Un altro punto sollevato dal leader leghista riguarda l’età delle persone fermate. Secondo quanto dichiarato da Salvini, circa la metà dei fermati il giorno precedente aveva 14 o 15 anni. Il vicepremier ha richiamato la punibilità a partire dai 14 anni, affermando che anche a quell’età chi provoca devastazioni deve risponderne. Per i responsabili ancora più giovani, Salvini ha invece invocato un intervento nei confronti delle famiglie, sostenendo che occorra rivolgersi ai genitori. Il ministro ha concluso ribadendo che la magistratura deve fare la propria parte, affinché l’impegno e i sacrifici delle forze dell’ordine trovino un seguito sul piano giudiziario..
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Scontri Milano, i negozianti: “Distruggere la città non ci fa onore”
