Jonathan Milan ha vinto l’inseguimento individuale ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai, restando sempre davanti al danese Madsen nella finale per l’oro. Il friulano aveva già migliorato al mattino il proprio record mondiale, scendendo per la prima volta sotto i 3’59”. Filippo Ganna ha conquistato il bronzo: entrambe le finali per le medaglie hanno visto il dominio degli azzurri.
Milan ha chiuso la prova decisiva poco sopra i quattro minuti, infliggendo a Madsen un distacco record di oltre cinque secondi. Sul rettilineo finale il danese era a pochissimi metri da lui: il raggiungimento dell’avversario è stato vicino, così come nella sfida vinta da Ganna. Per Jonathan Milan è il secondo oro individuale e il terzo complessivo ai Mondiali. A Shanghai aveva già conquistato l’argento nell’inseguimento a squadre.
Il primato di Jonathan Milan e il bronzo di Ganna
Il nuovo limite mondiale sui 4000 metri è di 3’58”850, alla media di 60,289 chilometri orari. Milan, 26 anni, friulano di Buja e velocista su strada con la Lidl-Trek, è diventato il primo ciclista a superare la barriera dei 3’59”. Ha abbassato di tre decimi il precedente primato di 3’59”153, che aveva stabilito nell’ottobre di due anni fa ai Mondiali di Ballerup, quando vinse il titolo.
Ganna, terzo in qualificazione, ha battuto il danese Rasmus Perdersen nella finale per il bronzo, anche lui con un vantaggio record superiore ai cinque secondi. Partito più lentamente, ha preso la testa della prova poco dopo il secondo chilometro, per poi chiudere in scioltezza. Per Pippo è il sedicesimo podio iridato su pista.
