“Ci sono tutti gli spazi per lavorare insieme e costruire uno spazio alternativo a quello che abbiamo sempre definito un doppio populismo di destra e di sinistra”. Lo ha detto Ettore Rosato, vicesegretario di Azione, a margine del Digital Innovation Forum, la “Cernobbio del Digitale”, in corso a Villa Erba, sul lago di Como, commentando l’intervista rilasciata a Il Foglio da Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico), che ha guardato al centrodestra e ha detto che Carlo Calenda e Pina Picierno “vanno per i fatti loro”. “Marattin, come tanti altri come me, ha sempre definito così quel doppio populismo”, ha ricordato l’esponente di Azione, senza però condividere la strada indicata: “A me non sembra facile trovare una sintonia”. Rosato ha poi criticato entrambi gli schieramenti sul tema europeo. Il centrodestra, ha osservato, ha tre posizioni sulla Commissione europea, una contraria, una favorevole e una intermedia, e lo stesso vale per il campo largo. “Non sono in grado di governare”, ha affermato. “Se ci si arrende a questo e si dice ‘va bene, andiamo sul meno peggio’, la sfida è complicata”. Da qui l’invito a costruire un’alternativa. “Penso che ci sia l’interesse di tutti noi a fare un’operazione capace di includere e di lavorare senza protagonismi”, ha concluso, “anche perché i protagonismi non servono assolutamente a nulla”.