C’è ottimismo sulla trattativa per l’accordo quadro, nonostante la complessità del confronto. A dirlo è Maurizio Marchesini, Vicepresidente di Confindustria, secondo cui l’intesa in discussione dovrebbe avere una prospettiva di 10-15 anni. «Giorno in più, giorno in meno non è importante», afferma, sottolineando invece il valore strategico del tavolo di confronto.
Marchesini auspica che il tavolo possa diventare permanente, trasformando le relazioni industriali da una gestione amministrativa del conflitto a uno strumento di rilevanza strategica. «In un momento come questo, dove il mondo cambia con una velocità mai vista, gli influssi di questi cambiamenti su lavoratori e imprese sono pesantissimi», osserva, evidenziando come un confronto stabile sulle strategie comuni potrebbe essere importante anche per il decisore politico.
Sul punto della trattativa raggiunto finora, Marchesini invita alla cautela: «In una trattativa dove tutto si tiene, il rischio di inciampare l’ultimo gradino è comunque un rischio molto alto». Sui principi generali, tuttavia, rileva una convergenza sulla necessità di intervenire, mentre il confronto resta aperto sugli strumenti da adottare.