Un cittadino svedese di 35 anni è stato fermato dai servizi di sicurezza russi nella regione di Pskov, nel nord-ovest della Russia, con l’accusa di preparare atti di sabotaggio e terrorismo contro installazioni militari. A darne notizia giovedì 15 ottobre è stato il Servizio federale di sicurezza (FSB), secondo cui l’uomo avrebbe combattuto in precedenza nelle file delle forze armate ucraine.
Il fermo è avvenuto nel distretto di Sebezh, dopo che il cittadino svedese avrebbe attraversato illegalmente il confine russo provenendo da un Paese vicino, non specificato dalle autorità. Secondo la ricostruzione dell’FSB, l’uomo avrebbe cercato di entrare nelle forze armate russe per poter organizzare attacchi contro obiettivi militari dall’interno.
Il passato nell’esercito ucraino e le accuse dell’FSB
I servizi di sicurezza russi sostengono che, tra febbraio e giugno 2026, il cittadino svedese abbia prestato servizio sotto contratto in un’unità delle forze armate ucraine, ricoprendo il ruolo di comandante di una squadra specializzata nell’impiego di droni del 24esimo battaglione d’assalto.
Secondo Mosca, l’unità di appartenenza dell’uomo sarebbe riconducibile a un’organizzazione classificata come terroristica dalla legislazione russa. L’FSB afferma inoltre di essere in possesso di documenti che dimostrerebbero la sua partecipazione ai combattimenti contro la Russia.
Il video diffuso dai servizi russi
Nel corso della mattinata, l’FSB ha diffuso anche un video nel quale il fermato, parlando in inglese, dichiara di avere 35 anni e di aver firmato un contratto a Ternopil, in Ucraina, con il battaglione Aidar.
L’uomo racconta di aver ricevuto un addestramento sull’utilizzo di droni FPV per attività di ricognizione e individuazione degli obiettivi, aggiungendo di aver formato a sua volta altri operatori. Nelle immagini diffuse dalle autorità russe compaiono anche fotografie in uniforme militare e copie di documenti contrattuali.
Le dichiarazioni contenute nel filmato non sono state verificate in maniera indipendente e non è possibile stabilire in quali condizioni siano state raccolte.
Aperto un procedimento penale
Nei confronti del cittadino svedese è stato aperto un procedimento penale per attraversamento illegale del confine russo. Le autorità stanno inoltre valutando ulteriori contestazioni legate alla partecipazione a un’organizzazione terroristica e ad attività di mercenariato.
Al momento delle prime comunicazioni ufficiali non risultava una presa di posizione del governo svedese. Restano da chiarire le circostanze del fermo e gli elementi a sostegno delle accuse formulate da Mosca.
