L’Ucraina “va difesa senza se e senza ma» perché «è vittima di un’aggressione criminale” e le spese per gli armamenti sono necessarie per tutelare la libertà e la sicurezza dell’Europa. È la posizione espressa dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al termine dell’intervento della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera.
“Una negoziazione con Putin, che sta ripetutamente e progressivamente bombardando anche i civili, è attualmente impossibile”, ha affermato Nordio, sottolineando tuttavia la necessità di “intraprendere un percorso di pace”. Un obiettivo che, secondo il ministro, deve essere perseguito partendo da una posizione di forza: “La pace con persone come Putin va negoziata da una posizione di forza”.
“Le spese per le armi purtroppo sono necessarie per difendere la libertà e la sicurezza”, ha proseguito Nordio, avvertendo che «senza una resistenza in Ucraina, prima o dopo l’Europa diventerebbe vassalla di Putin”. Il ministro ha quindi concluso sostenendo che “non ci sono limiti all’impiego di risorse finanziarie per difendere la libertà e la democrazia”.
Nordio ha inoltre espresso apprezzamento per l’intervento della premier, affermando che Meloni ha risposto “con grande intelligenza, acutezza e senso politico” e che rappresenterà l’Italia in sede europea “con la massima energia” e, ha aggiunto, “con il massimo profitto per il Paese”.