Una contestatrice è stata colpita al volto da un sostenitore di Donald Trump durante il comizio tenuto lunedì dal presidente a Youngstown, in Ohio. Subito dopo è stato lo stesso Trump, dal palco, a deriderla per il suo peso.
La donna indossava una t-shirt con la scritta “Release the Epstein Files”, in riferimento ai documenti sull’inchiesta Epstein la cui pubblicazione, ancora incompleta, ha attirato sull’amministrazione e sul Dipartimento di Giustizia critiche da entrambi gli schieramenti.
Secondo le immagini diffuse, l’uomo ha spintonato la contestatrice e l’ha colpita al viso mentre la folla scandiva “USA!”, per poi afferrarla per i capelli e tentare di spingerle la testa verso il pavimento. Gli agenti sono intervenuti per separarli e hanno accompagnato fuori la donna. L’aggressore invece è rimasto nell’arena, dove è stato ripreso mentre scambiava il “cinque” con altri presenti.
Trump, convinto si trattasse di un uomo, ha sostenuto che fosse un manifestante pagato dalla sinistra per sabotare il Paese. Poi l’affondo sul fisico: “Deve mettersi a dieta, è un ciccione”. Pochi giorni prima, a un altro comizio del presidente a San Antonio, in Texas, un uomo con un cappellino MAGA aveva afferrato per i capelli un contestatore trascinandolo a terra.