Gli attacchi russi hanno ucciso almeno sei persone nella notte in Ucraina, secondo le autorità regionali: tre a Kiev, due nella regione centrale di Dnipropetrovsk e una in quella sud-orientale di Zaporizhzhia. Nella capitale il bilancio comprende anche 22 feriti. I bombardamenti hanno colpito edifici residenziali e infrastrutture energetiche, causando interruzioni di corrente in ampie zone della città.
Un missile ha raggiunto dalla tarda serata di ieri un edificio residenziale di nove piani nel quartiere di Desnyanskyi, provocando un vasto incendio. Il sindaco Vitalii Klitschko ha riferito che nell’attacco al palazzo sono morte due persone e altre 21 sono rimaste ferite: 16 sono state ricoverate, quattro in condizioni gravi. Nelle successive ondate una persona è stata uccisa nel quartiere di Holosiivskyi e un’altra è stata ricoverata in quello di Darnytskyi.
Tra le 4.45 e le 6.45 del mattino, ora locale, nella capitale sono state udite oltre una decina di esplosioni. I giornalisti del Kyiv Independent hanno segnalato brevi interruzioni elettriche e luci intermittenti intorno alle 5.30. Un funzionario del settore energetico, rimasto anonimo, ha confermato al quotidiano che diverse centrali erano state prese di mira.
Attacchi Russia Ucraina Kiev, centrali colpite e interruzioni elettriche
Almeno 600.000 persone sono rimaste senza elettricità, secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che su X ha avvertito della possibilità di ulteriori interruzioni. Il presidente ha indicato danni significativi a impianti e attrezzature: 26 strutture del sistema energetico e quattro del settore petrolifero e del gas.
Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito di aver bombardato sei centrali termoelettriche: Darnitskaya e Kievskaya nella capitale, due nella regione di Kiev e altre due a Kharkiv e nella sua regione. Tra gli obiettivi colpiti il ministero ha indicato anche il centro dati ATM Ukrsibbank, che gestiva il traffico internet a Kiev.
Secondo il dicastero, citato dalla Tass, l’operazione ha raggiunto inoltre lo stabilimento KSM Protek vicino alla capitale, una sottostazione elettrica nell’area di Vyshhorodaid, una stazione radar ST-68 e un centro logistico. Mosca ha sostenuto che le infrastrutture di comunicazione ed energetiche danneggiate fossero utilizzate dal complesso militare-industriale e dalle forze armate ucraine. Nell’attacco sono state impiegate armi di precisione terrestri e droni.
Le squadre di riparazione, i lavoratori del settore energetico e il personale del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina sono impegnati ad affrontare le conseguenze dei bombardamenti. Zelensky li ha ringraziati per gli sforzi compiuti.
La richiesta di sanzioni dopo la presunta tregua energetica
I bombardamenti sono avvenuti nonostante l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su una presunta tregua energetica tra Mosca e Kiev. Secondo Zelensky, le forze russe hanno utilizzato 39 missili balistici e oltre 120 droni d’attacco e munizioni a guida autonoma contro le infrastrutture energetiche e critiche della capitale, della sua regione e di Kharkiv.
“La Russia non ha mai mostrato prima d’ora una mancanza di rispetto così ostentata nei confronti degli Stati Uniti, non considera ferme le dichiarazioni del presidente americano”, ha scritto Zelensky su X. Il presidente ha definito l’attacco “del tutto deliberato e dimostrativo nella sua portata”, diretto proprio contro le infrastrutture tutelate dal cessate il fuoco annunciato da Trump.
La richiesta rivolta al presidente americano è di imporre severe sanzioni alla Russia e fornire ulteriori pacchetti di intercettori missilistici Patriot. Zelensky ha sollecitato gli Stati Uniti, l’Europa e gli altri partner a non lasciare il Paese solo: “La pace può arrivare solo attraverso la forza, e chiediamo all’America di ricordare questo principio di Reagan”.
Le limitazioni ai terminali satellitari e le missioni interrotte
In Ucraina, il funzionamento di alcuni terminali Starlink sembra essere stato limitato durante la notte. Il consigliere tecnologico presidenziale Sergiy Beskrestnov ha affermato che SpaceX ha introdotto un limite di velocità per i terminali in movimento senza avvertire le forze di difesa, provocando l’interruzione di diverse missioni.
RBC-Ucraina, citando il consigliere, ha riferito che il sistema militare StarShield ha iniziato a perdere le connessioni a banda larga utilizzate per comunicare con i droni e le unità sul campo. Per Beskrestnov la restrizione sarebbe legata alla situazione politica. Zelensky aveva denunciato una sospensione della condivisione delle informazioni di intelligence tra Washington e Kiev, smentita da Trump.
I droni sulla Russia e lo stop ai voli a Vnukovo
Il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha dichiarato che nella notte le difese aeree hanno abbattuto 902 droni ucraini su 19 regioni russe, sulla Crimea occupata e sul Mar d’Azov.
Il sindaco di Mosca Serghei Sobyanin ha riferito di 493 droni lanciati contro la regione della capitale: la maggioranza sarebbe stata neutralizzata a grande distanza e 180 sono stati distrutti mentre si avvicinavano alla città. La Tass ha definito l’attacco uno dei maggiori sulla capitale negli ultimi due anni.
I voli all’aeroporto internazionale di Vnukovo sono stati sospesi per otto ore e i passeggeri già a bordo degli aerei sono stati fatti sbarcare.
