“Voglio ringraziarvi per questa mobilitazione, noi vi sosteniamo e vi sosterremo”. Così la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, si è rivolta agli studenti in protesta contro il caro affitti, incontrati davanti a Montecitorio, dove i giovani hanno piantato le tende per riportare al centro del dibattito politico l’emergenza abitativa.
“Intaccare il diritto alla casa di giovani studenti e studentesse vuol dire intaccare il loro diritto allo studio e intaccare il loro diritto allo studio vuol dire intaccare il diritto al futuro di questo Paese”, ha dichiarato Schlein, accusando il governo di non aver fatto abbastanza sul tema dell’abitare. La segretaria del Pd ha ricordato la cancellazione del fondo affitti da 330 milioni di euro, sostenendo che la misura aiutava le famiglie e che oggi, senza quel sostegno, sono più esposte al rischio di sfratto.
Nel suo intervento, Schlein ha indicato le proposte del Pd da portare avanti insieme alle altre forze di opposizione in vista della prossima manovra: la reintroduzione del fondo per l’affitto e il potenziamento del fondo per la morosità incolpevole, destinato a sostenere chi non riesce a pagare il canone per difficoltà economiche, oltre a un piano nazionale per le case popolari e a una legge per regolare gli affitti brevi.
“Non possiamo lasciare la casa alla logica del mercato e del profitto, perché sta cacciando studenti, studentesse, lavoratrici e lavoratori dai centri delle nostre città”, ha affermato la leader dem, citando il caso di Carmelo, un giovane fuori sede che lavora part-time in un supermercato e guadagna 800 euro al mese, di cui 600 destinati all’affitto. “Per vivere gli rimangono 200 euro: non bastano a pagare le spese, il caro vita, il caro carburante”, ha sottolineato.
Secondo Schlein, la regolamentazione degli affitti brevi è necessaria soprattutto nelle città universitarie e turistiche, dove la crescita di questa forma di locazione contribuisce, a suo giudizio, ad aumentare i prezzi e a rendere gli alloggi inaccessibili a studenti e famiglie. “Non vuol dire criminalizzare, vuol dire mettere regole chiare”, ha precisato, indicando come principio della mobilitazione: “Basta persone senza casa e basta case senza persone”.
La segretaria del Pd ha infine collegato l’emergenza abitativa al diritto allo studio, chiedendo garanzie per tutti gli studenti che hanno diritto alla borsa di studio e criticando la mancanza di un fondo nazionale adeguato. Schlein ha concluso ribadendo l’impegno del partito nella difesa dell’università e della scuola pubblica, oltre che del diritto alla salute, denunciando il rischio di un progressivo indebolimento dei servizi pubblici a favore del settore privato.