La Commissione europea ha approvato la richiesta dell’Italia di accedere a un prestito di oltre 8 miliardi di euro attraverso il programma Safe, lo strumento europeo che finanzia gli investimenti nel settore della difesa. A confermarlo all’agenzia Agi è stato un portavoce della Commissione.
Approvato il prestito sulla difesa, le posizioni politiche
Si tratta di prestiti a condizioni agevolate, che consentiranno a Roma di investire nell’ammodernamento dell’apparato militare sostenendo costi di finanziamento inferiori rispetto a quelli che potrebbe affrontare ricorrendo direttamente ai mercati finanziari.
L’Italia aveva formalizzato la richiesta a Bruxelles nell’agosto 2026, dopo mesi di discussioni all’interno della maggioranza di governo, soprattutto per le perplessità espresse dalla Lega di Matteo Salvini sull’aumento della spesa militare.
“Più che per missili e cannoni, userei i fondi per raddoppiare il numero dei militari impegnati nell’operazione Strade Sicure“, aveva dichiarato al Corriere della Sera. Una posizione diversa da quella del ministro della Difesa Guido Crosetto, favorevole all’utilizzo dei prestiti europei per modernizzare le capacità militari italiane.
Come funziona il programma Safe
Il programma Safe (Security Action for Europe) è uno strumento dell’Unione europea che mette a disposizione degli Stati membri fino a 150 miliardi di euro in prestiti per rafforzare le capacità militari e sostenere l’industria europea della difesa.
I finanziamenti sono destinati principalmente agli acquisti di armamenti e attrezzature militari, con l’obiettivo di migliorare la tenuta degli eserciti europei. Tra i settori finanziabili figurano sistemi di difesa aerea, munizioni, missili, droni, tecnologie di cybersicurezza e infrastrutture per la mobilità militare.
I prestiti possono avere una durata massima di 45 anni, con un periodo iniziale fino a 10 anni durante il quale gli Stati non sono tenuti a rimborsare il capitale ricevuto. Non si tratta di contributi a fondo perduto: le somme ricevute dovranno essere restituite.
Safe, la discussione al Parlamento europeo
Il programma rientra nella strategia europea di rafforzamento della difesa, promossa anche alla luce della guerra in Ucraina e delle crescenti tensioni internazionali. L’obiettivo dichiarato è quello incentivare gli Stati membri ad acquistare equipaggiamenti, riducendo la frammentazione dell’industria militare europea.
Il gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, in occasione dell’approvazione della partecipazione del Canada al programma Safe, il 20 maggio 2026, aveva contestato la scelta dell’Ue di destinare miliardi di euro agli armamenti, sottolineando la mancanza di nuovi finanziamenti per contrastare la povertà e la riduzione delle risorse destinate alle politiche sociali e alle infrastrutture essenziali.
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