L’economia mondiale ha retto negli ultimi sette anni a una serie eccezionale di shock, culminati con la guerra in Medio Oriente. Ma questa capacità di resistenza “potrebbe presto essere messa alla prova”, ha avvertito Silvana Tenreyro, capo economista del Fondo monetario internazionale, nell’introduzione al World Economic Outlook presentato durante le riunioni del Fondo a Bangkok.
A sostenere l’economia mondiale sono stati “il riorientamento degli approvvigionamenti energetici” e “il boom degli investimenti per l’Ia”, ha spiegato Tenreyro. Ora, però, “le scorte energetiche si stanno assottigliando”: ulteriori shock geopolitici possono ripercuotersi sui prezzi e provocare interruzioni delle forniture. L’alto debito limita gli spazi di manovra fiscale; le banche centrali, invece, devono concentrarsi sulla stabilità dei prezzi.
Economia mondiale: le stime per l’Italia migliorano, la Francia rallenta
Il Fondo ha alzato la previsione di crescita dell’economia italiana per il 2026 allo 0,8%, dallo 0,5% indicato nell’aggiornamento di luglio: una revisione di 0,3 punti percentuali. Per il 2027 la stima sale di un decimale, allo 0,6%.
Anche per l’area euro il World Economic Outlook prevede una crescita maggiore nel 2026: l’1,1%, con un rialzo di 0,2 punti percentuali. Resta invariato all’1,2% il dato atteso per il 2027.
La revisione riguarda soprattutto la Germania, per la quale il Fondo aggiunge 0,6 punti percentuali alla previsione del 2026, portandola all’1,3%, e 0,1 punti a quella del 2027, all’1,1%. La Spagna guadagna 0,4 punti rispetto alle stime di luglio e raggiunge il 2,5% per il 2026; resta all’1,8% la crescita prevista per il 2027.
La Francia segue la direzione opposta: le previsioni scendono allo 0,4% quest’anno e allo 0,7% il prossimo, con un peggioramento di 0,2 punti percentuali in entrambi gli anni.
L’intelligenza artificiale tra crescita e rischi di correzione
I rischi per la stabilità del sistema finanziario restano “elevati”, secondo il Global Financial Stability Report, pubblicato nel secondo giorno delle assemblee annuali organizzate dal Fondo con la Banca mondiale a Bangkok. Fra i pericoli figurano una violenta correzione dei valori borsistici legati all’intelligenza artificiale e attacchi informatici dalle conseguenze gravi.
Il rapporto li considera “catalizzatori plausibili a breve termine di una brusca stretta delle condizioni finanziarie e turbolenze sui mercati”. Sempre più segnali suggeriscono che le capacità dell’intelligenza artificiale possano essere garantite con investimenti inferiori, oppure che i potenziali guadagni economici possano risultare meno importanti del previsto.
Gli investimenti e una redditività dell’intelligenza artificiale più bassi o meno durevoli potrebbero quindi costituire uno shock capace di innescare una correzione dei mercati, avverte il rapporto.
Gli attacchi informatici e i rendimenti dei debiti sovrani
L’intelligenza artificiale, diventata un motore cruciale della crescita mondiale, presenta anche rischi senza precedenti di attacchi informatici o di modelli sfuggiti ai controlli. “Gravi incidenti informatici potrebbero minare la fiducia dei mercati e disturbare le infrastrutture e le operazioni critiche dei mercati finanziari”, si legge nel rapporto.
Il continuo miglioramento delle capacità dell’intelligenza artificiale, sempre più sofisticate, intensifica il rischio di attacchi contro le istituzioni finanziarie critiche o le infrastrutture di mercato. Secondo il Fondo, l’impatto potrebbe essere grave: la rapida digitalizzazione del settore finanziario ha aumentato l’entità dei potenziali bersagli.
Un altro rischio crescente è l’aumento dei rendimenti dei debiti sovrani, che potrebbe innescare gravi shock a causa “dell’importanza fondamentale dei mercati obbligazionari”, sottolinea il Fondo.
