Le nuove analisi dei video di sorveglianza suggeriscono la possibile presenza di una persona accanto a David Rossi mentre era già a terra nel vicolo Monte Pio. Il materiale è stato illustrato il 12 ottobre 2026 dai Ris dei Carabinieri alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Mps.
Secondo il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, almeno un individuo sarebbe rimasto nel vicolo per circa venti minuti, attendendo che Rossi smettesse di respirare e vigilando perché non arrivassero aiuti. Da qui l’ipotesi di un’azione organizzata e non d’impeto, con un possibile coinvolgimento della ’ndrangheta attiva nella Bassa Lombardia.
Cosa emerge dai filmati: la lettura dei Ris
La relazione di 74 pagine è stata presentata dal tenente colonnello Adolfo Gregori insieme agli specialisti del Ris Luca Gasparollo e Federico Zomparelli. Il focus sono le riprese del vicolo Monte Pio, l’area alle spalle di Rocca Salimbeni, dove fu trovato il corpo di Rossi.
Nelle immagini, gli esperti hanno isolato 12 sequenze di ombre tra le 20.04 e le 20.14, ritenute compatibili con la presenza di una o più persone. Le sagome, spiegano, sarebbero state proiettate sulla parete di marmo dai fari delle auto che transitavano in via dei Rossi. Un dettaglio tecnico, ma decisivo per ricostruire i movimenti nel vicolo.
Per verificare la provenienza di quelle proiezioni, il Ris ha condotto una simulazione sul posto il 22 giugno 2026. Il test ha individuato cinque possibili posizioni da cui le ombre potevano originarsi. Da alcune di queste, precisano i tecnici, sarebbe stato possibile osservare il corpo senza entrare nel campo delle telecamere.
Un passaggio cruciale riguarda gli orari. Rossi è precipitato poco prima delle 20. Secondo Gregori, la testa e gli arti avrebbero continuato a muoversi fino alle 20.17, mentre movimenti del torace riconducibili alla respirazione sarebbero visibili fino alle 20.20. In questo quadro, la prima ombra compare attorno alle 20.04.
Gregori ha inoltre verificato che dal suo ufficio al vicolo servono circa quattro minuti. Una coincidenza temporale che la Commissione valuta rilevante: il lasso tra la caduta, i movimenti residui e le ombre individuate crea una finestra in cui qualcuno potrebbe essere rimasto nelle vicinanze senza essere ripreso direttamente.
L’ipotesi organizzativa e la pista ’ndrangheta
Per Vinci, le nuove immagini rafforzano l’idea di un’azione pianificata. Qualcuno, mentre il manager era ancora in vita, avrebbe controllato l’accesso al vicolo e, di fatto, impedito l’arrivo dei soccorsi. Un’operazione del genere, sostiene, difficilmente si improvvisa: richiederebbe almeno quattro o cinque persone, con presenze sia dentro l’edificio sia all’esterno.
Sul possibile movente e sugli esecutori, il presidente della Commissione ha indicato la ’ndrangheta della Bassa Lombardia come pista prioritaria, con possibili diramazioni nel Mantovano e nel Reggiano. A questo si aggiunge un punto: la dinamica, per la Commissione, sarebbe prossima a essere definita nei suoi tratti essenziali; l’anello mancante resta l’identificazione di chi avrebbe preso parte all’azione.
Resta però un confine netto tra analisi tecnica e deduzione investigativa. Le conclusioni di Vinci sono ipotesi della Commissione. L’elaborazione del Ris documenta ombre compatibili con presenze umane e ne colloca la possibile origine nello spazio, ma non identifica le persone né prova, da sola, che abbiano ostacolato i soccorsi.
Il quadro si innesta sugli accertamenti delle ultime settimane. Il 28 settembre una perizia presentata alla Commisione ha prospettato che Rossi fosse stato aggredito da più persone e avesse cercato di difendersi prima della caduta. Il 6 ottobre, anche il fratello FIlippo ha contestato la ricostruzione del suicidio, spingendo per ulteriori verifiche.
A tredici anni dalla morte, le nuove analisi spostano dunque l’attenzione su chi fosse nel vicolo durante gli ultimi minuti di vita di Rossi. L’identificazione di quelle presenze e la verifica del loro eventuale ruolo operativo costituiscono, per la Commissione, il passaggio decisivo dei prossimi approfondimenti.
