Le dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano Israel Katz contro Khalil Al-Hayya, esponente di primo piano di Hamas, hanno provocato la reazione del movimento palestinese, che ha parlato di “terrorismo di Stato organizzato”. Secondo quanto riferito dal quotidiano egiziano Ahram Online, Hamas ha assicurato che le minacce non cambieranno la propria posizione nella lotta per i diritti dei palestinesi e nella resistenza all’occupazione israeliana.
Chi è Khalil Al-Hayya, leader politico di Hamas
Al-Hayya ricopre il ruolo di capo negoziatore nei colloqui per il cessate il fuoco con Israele. Nel luglio scorso è stato eletto alla guida dell’ufficio politico di Hamas, subentrando a Yahya Sinwar, ucciso dalle forze israeliane durante la guerra nella Striscia di Gaza.
Il leader palestinese era già sopravvissuto a un tentativo di assassinio mirato contro i vertici del movimento, condotto da Israele in Qatar nel settembre 2025. Nell’attacco, al quale sono scampati anche altri esponenti di Hamas, tra cui Khaled Meshaal, sono morte diverse persone, compreso uno dei figli di Al-Hayya e il direttore del suo ufficio. Prima di Sinwar, anche Ismail Haniyeh, che guidava allora l’ufficio politico del movimento, era stato ucciso da Israele durante una visita a Teheran nel 2024.
Hamas: le minacce dimostrano il fallimento politico israeliano
In una dichiarazione pubblicata dal Palestinian Information Centre, Hamas ha sostenuto che le parole di Katz rappresentano un segnale del “fallimento politico” del governo israeliano e dei suoi esponenti più intransigenti. Il movimento ha ribadito che le minacce contro Al-Hayya non lo porteranno ad abbandonare le proprie rivendicazioni. Hamas ha inoltre rivolto un appello ai mediatori internazionali, chiedendo loro di condannare con fermezza le dichiarazioni del ministro della Difesa israeliano e di esercitare pressioni sul governo di Israele.
L’appello ai mediatori per rispettare il cessate il fuoco
Il movimento palestinese ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire affinché Israele rispetti gli impegni previsti dall’accordo di cessate il fuoco e dalla tabella di marcia presentata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nella stessa dichiarazione, Hamas ha riaffermato la propria volontà di attenersi alla tregua, sollecitando al contempo la fine delle operazioni militari israeliane e la revoca del blocco imposto alla Striscia di Gaza.
