Il governo di Panama ha dichiarato lo stato di emergenza dopo il terremoto che ha provocato il ferimento di almeno 27 persone. L’epicentro è stato localizzato vicino a Tonosì, nel sud-ovest del Paese.
Panama, il governo proclama l’emergenza dopo il terremoto
Le autorità locali hanno indicato una magnitudo di 7,2 per il terremoto a Panama, mentre l’Istituto geologico statunitense (Usgs) ha rilevato un valore di 7,7. Alla scossa principale sono seguite 200 scosse di assestamento.
Per la ricostruzione e il sostegno alla popolazione colpita, le autorità hanno dichiarato di voler stanziare fino a 100 milioni di dollari. L’amministrazione del presidente José Raúl Mulino ha annunciato durante una conferenza stampa l’istituzione di una commissione incaricata di coordinare gli interventi di assistenza e la risposta ai danni.
Mulino aveva già annunciato l’attivazione «immediata» di un piano per la valutazione strutturale e il supporto a tutti i soggetti coinvolti.
Scuole e strutture sanitarie danneggiate, accessi limitati nelle aree rurali
Il terremoto a Panama ha danneggiato abitazioni, scuole, strutture sanitarie, strade, ponti e infrastrutture idriche. Le conseguenze hanno interessato in particolare le province di Veraguas, Coclé, Los Santos e Herrera.
Il ministero dell’Istruzione ha segnalato 419 strutture scolastiche colpite in tutto Panama. Il ministero della Salute ha indicato danni a 20 strutture sanitarie.
I danni a strade e ponti hanno limitato l’accesso a diverse comunità rurali. L’approvvigionamento idrico sarebbe stato ripristinato nei principali impianti di trattamento, ma la situazione nelle aree rurali colpite è ancora oggetto di valutazione.
Circa 300 persone sono state evacuate a titolo preventivo da Isla Caaa. A Penonomé, otto famiglie sono state accolte in un rifugio temporaneo.
