Fabrizio Corona è stato minacciato con un cacciavite nel pomeriggio di sabato 10 ottobre, sotto alla sua abitazione a Milano: sei uomini gli hanno sottratto due collane da 400 euro e un paio di orecchini. La rapina è avvenuta in via Gozzi, vicino a piazzale Susa, in zona Città Studi.
Milano, sei uomini derubano Fabrizio Corona davanti alla sua abitazione
Dopo la fuga degli aggressori, il 52enne ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Monforte, che lo hanno aiutato. L’ex re dei paparazzi, ideatore del programma Falsissimo, ha rifiutato il trasporto in ospedale e le cure mediche.
Ai militari Fabrizio Corona ha raccontato di aver riconosciuto tra i rapinatori un imprenditore nei cui confronti sostiene di vantare un credito: «Uno l’ho riconosciuto». L’indicazione deve ancora trovare riscontri. Gli investigatori hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili e chiarire la dinamica dell’aggressione.
Corona ha informato anche il suo storico avvocato, Ivano Chiesa. Intervistato dalla Tgr, il legale ha riferito che il suo assistito aveva intuito, dal modo di parlare degli aggressori, che fossero di origine calabrese. Sulle condizioni di Corona e sulla denuncia, Chiesa ha dichiarato: «Mi ha detto che a parte qualche escoriazione, niente di grave. Ovviamente farà denuncia».
L’appuntamento in via Noè e le minacce di settembre
Poco più di un mese prima, Corona aveva subito un’altra aggressione nella stessa zona di Milano, in via Noè. A dargli appuntamento erano stati due ragazzi, tra cui il 20enne A. B., figlio di un noto giornalista tv. Per quell’episodio il giovane era stato denunciato a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
Insieme a un amico, poco prima il ragazzo aveva inviato al 52enne dei messaggi chiedendo 500 euro in contanti, subito e senza attese, con la minaccia: «Altrimenti faremo del male a te e a tuo figlio». Nella notte tra giovedì e venerdì 4 settembre Corona era andato in questura per mostrare e denunciare la chat.
All’incontro in via Noè, al quale Corona si era presentato con la polizia, i ragazzi avevano colpito con delle catene la sua Range Rover, danneggiandone il parabrezza. Uno era fuggito prima dell’intervento degli agenti.
I ragazzi erano amici di Carlos, il figlio che Corona ha avuto con Nina Moric.
