Le agenzie di intelligence occidentali segnalano un aumento dei tentativi della Russia di assassinare figure di primo piano del settore della difesa in Europa. L’allarme ha spinto diverse aziende a rafforzare le misure di protezione riservate ai propri dirigenti di alto livello. Secondo quanto riferito dal Financial Times, che ha raccolto le testimonianze di funzionari appartenenti a cinque diverse agenzie di intelligence, gli obiettivi delle operazioni riconducibili al Cremlino comprenderebbero ormai anche amministratori delegati e altri dipendenti con ruoli di vertice.
Nel mirino della Russia anche dirigenti e personale delle aziende
Gli avvertimenti degli apparati di intelligence hanno indotto le imprese interessate a rivedere i propri protocolli di sicurezza per proteggere le figure più esposte. Stando alle informazioni raccolte dal quotidiano britannico, gli agenti russi starebbero ampliando il raggio delle persone prese di mira, includendo responsabili aziendali e altri membri del personale di alto livello.
Gli assassinii di civili entrano nei piani russi
Un elemento particolarmente preoccupante riguarda il crescente peso attribuito agli omicidi di obiettivi civili europei. Operazioni di questo tipo erano considerate in passato un tabù persino per i servizi segreti della Russia, ma starebbero assumendo un ruolo sempre più importante nei piani di Mosca. È questo cambiamento, insieme all’intensificazione delle attività contro i vertici della difesa europea, ad alimentare l’allarme delle agenzie occidentali.
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