Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato la Norvegia all’indomani dell’assegnazione del premio Nobel per la Pace 2026 alla giurista e attivista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay, annunciata ieri, 9 ottobre. Ha contestato la decisione sostenendo che il riconoscimento avrebbe dovuto premiare gli Stati Uniti per il ruolo della sua amministrazione nella risoluzione di diversi conflitti internazionali.
“Ho risolto otto guerre e ci vorrebbe un Nobel per ognuna. Non dimenticheremo il rifiuto della Norvegia di conferire il Nobel agli Stati Uniti”, ha dichiarato Trump. Il presidente aveva già rivendicato pubblicamente di meritare il riconoscimento per la propria attività diplomatica.
Le accuse di Trump sulla scelta del Nobel
La contestazione del Nobel per la Pace ha riguardato sia il mancato riconoscimento agli Stati Uniti sia la vincitrice. “Gli Stati Uniti, rappresentati da me, avrebbero dovuto ricevere il Nobel ma non lo hanno fatto. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Non dimenticheremo, Norvegia”, ha aggiunto Trump.
Il presidente ha dichiarato di non conoscere Navi Pillay: “Ho risolto otto guerre e hanno consegnato il premio Nobel a una persona mai sentita”. Ha poi sostenuto che “nessun presidente ha fatto quello che ho fatto io”.
Il comitato responsabile dell’assegnazione è stato a sua volta oggetto delle accuse del presidente. Secondo Trump, il riconoscimento sarebbe stato “screditato per sempre da un pugno di ideologi radicali”, che avrebbero scelto una figura a lui sconosciuta.
La rivendicazione sulle otto guerre resta una valutazione politica contestata: l’affermazione del presidente non costituisce, da sola, una verifica dell’effettiva conclusione di altrettanti conflitti.
Gli incarichi di Pillay e il ruolo del comitato norvegese
Pillay, 85 anni, è nata in Sudafrica nel 1941 ed è nota per il suo impegno internazionale nella difesa dei diritti umani. Ha ricoperto incarichi di primo piano nelle istituzioni giudiziarie internazionali: è stata giudice del Tribunale penale internazionale per il Ruanda e della Corte penale internazionale. Dal 2008 al 2014 è stata alta commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani.
Le critiche di Trump sono rivolte alla Norvegia, ma la scelta del vincitore non spetta direttamente al governo norvegese. Ad assegnare il premio è il Comitato norvegese per il Nobel, composto da cinque membri nominati dal Parlamento del Paese.
