Donald Trump ha annunciato il 9 ottobre una fornitura di 300mila tonnellate di gasolio dalla Russia agli Stati Uniti e al mercato mondiale, dopo una telefonata con Vladimir Putin. Il presidente americano ha definito il colloquio «di successo».
Il contatto tra i presidenti era stato anticipato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La telefonata si inserisce nella giornata dei negoziati sulla guerra in Ucraina ospitati a Miami.
A Miami il negoziato sulla tregua energetica
La delegazione ucraina è arrivata a Miami per incontrare gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Al centro dei colloqui ci sono una possibile sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche e ai cargo di cereali, oltre a nuove idee e proposte elaborate dagli americani. Gli incontri si svolgono nel complesso turistico di Kushner, con la partecipazione anche di rappresentanti europei e della Nato.
Secondo il Kyiv Independent, Mosca condiziona la tregua sugli impianti energetici e sulle navi nel Mar Nero alla rimozione delle sanzioni. Nelle analisi dei militari di Kiev, l’intensificazione degli attacchi russi contro la rete energetica ucraina serve a esercitare una pressione nei negoziati.
Per l’Unione europea è prevista la presenza di Bjoern Seibert, capo di gabinetto della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, affiancato dai consiglieri per la Sicurezza nazionale dei Paesi del gruppo E3: Francia, Germania e Regno Unito. Il giorno precedente, il presidente Volodymyr Zelensky aveva indicato ai giornalisti la partecipazione di funzionari russi e statunitensi, oltre che europei e della Nato, come riferito anche da Axios.
Un alto funzionario dell’Unione europea ha descritto al Kyiv Independent gli incontri come parte del «costante lavoro con l’Ucraina per rafforzarne la posizione, cercando al contempo di garantire la pace», un impegno ritenuto ancora più importante per l’aumento degli attacchi russi.
Le ultime incursioni hanno provocato danni alle reti energetiche e alle infrastrutture di trasmissione dell’elettricità, ha riferito Zelensky su Telegram dopo una riunione con militari e rappresentanti del governo. Kiev ha aggiornato le necessità relative alle attrezzature energetiche e alla difesa aerea; il ministero degli Esteri e l’Ufficio presidenziale stanno preparando le comunicazioni ai partner.
Il prestito europeo e il fabbisogno di Kiev
Sul sostegno economico, il commissario europeo all’Economia Dombrovskis ha indicato un «notevole divario di finanziamento» per l’Ucraina, ancora da quantificare esattamente. Nella conferenza stampa dopo l’Ecofin a Lussemburgo, ha spiegato che è già stato concordato di anticipare il finanziamento tramite il prestito di sostegno all’Ucraina nel 2027.
La misura, nelle parole del commissario, offre più tempo per individuare altre risorse e assicurare il contributo dei partner, oltre a quello dell’Unione europea. L’impostazione iniziale del prestito prevedeva la copertura di due terzi del fabbisogno finanziario di Kiev, lasciando agli altri partner il restante terzo.
