Max Verstappen ha firmato il miglior tempo nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Singapore, fermando il cronometro in 1’31″153. La pole position del pilota della Red Bull, nella 17ª tappa del Mondiale di Formula 1, non è però ancora certa: sull’olandese pesa infatti il rischio di una penalità per un presunto mancato rispetto della bandiera gialla durante la SQ1.
Russell in prima fila, Leclerc parte terzo
Se il risultato di Verstappen verrà confermato, al suo fianco nella prima fila della Sprint ci sarà George Russell, secondo con la Mercedes. La Ferrari di Charles Leclerc ha chiuso invece con il terzo tempo, conquistando un posto in seconda fila davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Quinto crono per Lando Norris, anche lui al volante di una McLaren, che condividerà la terza fila con Lewis Hamilton. Kimi Antonelli, sulla Mercedes, si è inserito alle spalle del pilota della Ferrari.
Verstappen soddisfatto delle gomme morbide
Il risultato ottenuto nelle qualifiche ha sorpreso lo stesso Verstappen, che ha individuato nel comportamento della monoposto con gli pneumatici morbidi uno degli elementi decisivi per la prestazione. “Siamo sempre tutti molto vicini qui a Singapore e a ogni giro sei sempre al limite. Sicuramente quando abbiamo montato le gomme morbide la macchina ha avuto più vita. Non mi aspettavo questo risultato, quindi sono contento di essere primo”, ha commentato il pilota della Red Bull.
Il caldo e le difficoltà della Red Bull
La pole Sprint non significa però che tutti i problemi della vettura siano stati risolti. Verstappen ha riconosciuto che il circuito di Singapore continua a mettere in evidenza i limiti della monoposto, costringendo il team a cercare soluzioni per contenerli. “Questa pista enfatizza ancora i nostri problemi, ma abbiamo cercato di aggirarli”, ha spiegato l’olandese, soffermandosi anche sulle condizioni ambientali particolarmente impegnative.
“Guidare qui è come stare in palestra, fa molto caldo e devi rinfrescarti il più possibile fra una sessione e l’altra”, ha aggiunto Verstappen, sottolineando quanto il caldo renda impegnativa la guida sul circuito asiatico.
