La polizia di Stato di Torino sta eseguendo dalle prime ore di questa mattina 14 perquisizioni domiciliari in diverse parti d’Italia nei confronti di militanti antagonisti. L’operazione rientra nelle indagini sui fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale contro lo sgombero di Askatasuna.
Le perquisizioni sono state delegate dall’autorità giudiziaria. Nell’ambito della stessa inchiesta, il pubblico ministero ha richiesto 19 misure cautelari per reati che sarebbero stati commessi, a vario titolo, in occasione del corteo.
Gli attacchi agli agenti e gli incendi durante il corteo
La manifestazione si era svolta il 31 gennaio contro lo sgombero del centro sociale di Torino, avvenuto il 18 dicembre. A margine del corteo si erano verificati violenti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine, con disordini proseguiti per circa due ore.
Gli agenti erano stati attaccati con razzi, bengala, bombe carta, pietre e bottiglie. Gli scontri si erano concentrati soprattutto nella zona di corso Regina Margherita, dove alcuni gruppi di manifestanti a volto coperto avevano incendiato cassonetti e un mezzo della polizia.
Durante gli scontri, un agente era stato inoltre accerchiato e aggredito da un gruppo di antagonisti e colpito con un martello.
Aggiornato alle 09:24
