Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli Stati Uniti un maggiore sostegno militare e tecnologico, indicando nel controllo dello spazio aereo uno degli elementi che, a suo giudizio, potrebbero spingere Vladimir Putin a negoziare. Il leader di Kiev ha inoltre chiesto di poter utilizzare Starlink sul territorio russo e ha parlato della necessità di rafforzare la difesa ucraina dopo i nuovi attacchi russi.
Zelensky chiede agli Usa di aprire Starlink all’Ucraina
Secondo quanto riferito dalla testata ucraina Novyny.Live, Zelensky ha sollecitato Washington a permettere all’Ucraina di utilizzare Starlink anche sul territorio russo. Il presidente ucraino ritiene che una simile possibilità potrebbe cambiare gli equilibri e convincere Putin a sedersi al tavolo dei negoziati.
«Aprite Starlink per l’Ucraina», ha detto Zelensky, richiamando l’impiego della rete satellitare durante la risposta militare all’Iran. «Lo avete attivato quando avete risposto all’Iran, non è vero? Lì tutto ha funzionato. Israele aveva il pieno controllo dei cieli sopra l’Iran. Quindi, funziona quando serve», ha aggiunto.
La preoccupazione per un’alternativa cinese a Starlink
Nel suo intervento Zelensky ha anche indicato un’altra possibile evoluzione dello scenario tecnologico e militare. Secondo il presidente ucraino, la Cina sarebbe vicina alla realizzazione di un sistema alternativo a Starlink da mettere a disposizione della Russia.
Kiev, ha spiegato Zelensky, sta discutendo questa eventuale minaccia con i propri partner. Anche alcuni Paesi europei stanno lavorando allo sviluppo di tecnologie simili e sarebbero disponibili a sostenere l’Ucraina, ma secondo il presidente non avrebbero ancora raggiunto un livello paragonabile a quello auspicato.
Zelensky ha quindi rivolto una richiesta diretta agli alleati americani: «E ho parlato francamente: dateci i mezzi, aiutateci a proteggere i cieli e a dominarli, e allora Putin si siederà al tavolo dei negoziati».
Zelensky: “Gli Usa hanno già le capacità necessarie”
Il presidente ucraino ritiene che gli Stati Uniti dispongano già delle capacità necessarie per fornire questo tipo di assistenza. A suo giudizio, il ritardo non sarebbe quindi legato soltanto all’impasse diplomatica evocata dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
Zelensky ha collegato invece la situazione anche ai progressi che la Cina starebbe compiendo nello sviluppo di tecnologie a sostegno della Russia e ha interpretato il mancato intervento come una questione di volontà politica di agire. Nel frattempo, l’Ucraina ha già iniziato a lavorare alla realizzazione di un proprio sistema satellitare ispirato a Starlink.
Nuovi colloqui con gli alleati per rafforzare la difesa
Sul fronte della cooperazione internazionale, Zelensky ha annunciato nuovi incontri con i partner per discutere il rafforzamento delle capacità difensive ucraine. “Oggi e domani si terranno importanti colloqui con i partner. Speriamo che questi colloqui portino a risultati concreti per rafforzare la nostra difesa”, ha scritto su Telegram il presidente ucraino.
Il messaggio è arrivato dopo il nuovo bilancio delle vittime dei raid russi, che secondo Zelensky sono stati aggravati anche dalla carenza di sistemi di difesa antimissile.
Zelensky sull’attacco a Kramatorsk: “Non rimarrà senza risposta”
Il presidente ucraino è intervenuto anche sull’attacco russo a Kramatorsk, nel Donbass, che ha provocato numerose vittime. Zelensky ha promesso una risposta e ha accusato la Russia di voler colpire la popolazione e distruggere le condizioni di vita nella regione.
“Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass ed è indispensabile una reazione da parte del mondo”, ha scritto su X. Zelensky ha quindi aggiunto: “Una risposta ferma: esattamente ciò che i russi meritano per tutte le morti che hanno causato”.
Il bilancio dell’attacco e i soccorsi
Nel suo messaggio Zelensky ha riferito che i medici stavano cercando di salvare le persone rimaste ferite nell’attacco. Al momento, ha spiegato, era stata confermata la morte di 30 persone, con la possibilità che il bilancio potesse aumentare ulteriormente. La bomba russa, secondo il presidente ucraino, ha colpito direttamente due minibus urbani. Alcune vittime non erano ancora state identificate a causa della gravità delle ferite. “Porgo le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari”, ha scritto Zelensky. Nell’attacco, ha aggiunto, erano rimaste ferite altre 18 persone, mentre erano stati danneggiati anche edifici residenziali e diversi veicoli.
