L’attrice statunitense Eva Marie Saint è morta martedì 6 ottobre nella sua casa di Los Angeles per cause naturali. Il portavoce della famiglia, Jeff Sanderson, ha riferito che accanto a lei c’erano i familiari e le persone più care. Aveva compiuto 102 anni a luglio ed era la più anziana vincitrice di un Oscar ancora in vita.
Tra gli ultimi volti dell’età d’oro di Hollywood, era conosciuta soprattutto per Fronte del porto e Intrigo internazionale, due dei più celebri film americani degli anni Cinquanta. Il primo le aveva regalato la statuetta al debutto cinematografico, appena trentenne; nel secondo era stata la misteriosa Eve Kendall di Alfred Hitchcock.
La formazione e l’Oscar al primo film
Eva Marie Saint era il suo vero nome, benché molti lo credessero inventato per il cinema. Nata il 4 luglio 1924 a Newark, nel New Jersey, era cresciuta in una piccola cittadina vicino ad Albany. Aveva cominciato a lavorare alla radio e in televisione: negli anni Cinquanta il piccolo schermo l’aveva già resa uno dei talenti più apprezzati della sua generazione.
Si era formata all’Actors Studio, dove era entrata dopo un provino davanti a Elia Kazan. Molto timida, attribuiva a Lee Strasberg il merito di averla aiutata a superare quella riservatezza.
Fu Elia Kazan a dirigerla nel 1954 in Fronte del porto, il film che la impose definitivamente a Hollywood. Eva Marie Saint interpretava Edie Doyle, la sorella di un lavoratore portuale ucciso dopo aver deciso di testimoniare contro la corruzione del sindacato. Nel corso della storia Edie si avvicina a Terry Malloy, il giovane scaricatore di porto interpretato da Marlon Brando, combattuto tra la lealtà verso l’ambiente criminale in cui è cresciuto e la scelta di denunciare ciò che accade sul porto.
Il film vinse otto premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e quello per la regia a Kazan. Saint, al suo debutto cinematografico, conquistò invece l’Oscar come miglior attrice non protagonista, grazie a un ruolo che contribuì a lanciarne la carriera.
Incinta del primo figlio, sul palco scherzò sulla possibilità che il bambino nascesse proprio lì. Darrell nacque due giorni dopo. Nonostante le richieste di Hollywood, l’attrice rifiutò i contratti con le case di produzione e scelse di fermarsi per crescerlo. La secondogenita Laurette nacque nel 1958.
Da Hitchcock alla televisione, una carriera di scelte
Nel primo decennio a Hollywood girò appena sette film, scegliendo con cura i ruoli. Recitò con Elizabeth Taylor e Montgomery Clift in L’albero della vita, un melodramma ambientato durante la Guerra civile americana. Due anni più tardi, nel 1959, arrivò Intrigo internazionale, diretto da Alfred Hitchcock, accanto a Cary Grant.
Negli anni successivi lavorò con alcuni dei più importanti registi e attori di Hollywood. Recitò in Exodus di Otto Preminger, con Paul Newman, poi in Grand Prix e Castelli di sabbia. Nel 1986 interpretò invece la madre del personaggio di Tom Hanks in Niente in comune.
A partire dagli anni Sessanta, Saint iniziò a dedicarsi sempre di più alla televisione, senza però abbandonare completamente il cinema. Nel 1990 vinse il Primetime Emmy Award per la miniserie People Like Us, aggiungendo così uno dei più importanti riconoscimenti televisivi all’Oscar conquistato all’inizio della carriera.
Al suo fianco per sessantacinque anni ci fu Jeffrey Hayden, regista di teatro e televisione, morto nel 2016: un legame personale e professionale che accompagnò le sue scelte. Saint non abbandonò mai del tutto il mestiere, continuando a frequentare i set anche dopo i novant’anni. Il suo ultimo ruolo cinematografico fu in Storia d’inverno, del 2014.
L’attrice era tornata sul palco degli Oscar diciannove anni dopo l’Emmy, insieme ad altre quattro vincitrici, per presentare il premio alla migliore attrice non protagonista assegnato a Penelope Cruz. Dalla sua statuetta erano passati cinquantaquattro anni.
