Roma, 6 ottobre 2026 – Riccardo Magi denuncia una sfiducia del governo nella maggioranza e una legge elettorale che riduce il Parlamento a un organo di obbedienza ai capi. Inizia il settimo giorno di digiuno non violento per chiedere dialogo e rivisitare le norme sulle firme digitali, giudicate eccessive. Prevede l’approvazione della legge, con un clima di omologazione e obbedienza diffuso.