La Rai ha sospeso Sigfrido Ranucci per dieci giorni al termine del procedimento disciplinare avviato nei suoi confronti nelle scorse settimane. La decisione arriva dopo la valutazione delle risultanze del lavoro del Comitato etico dell’azienda. Al momento non sono stati resi noti i giorni nei quali la sospensione diventerà effettiva.
Il provvedimento si inserisce in una vicenda distinta, ma parallela, rispetto al contenzioso aperto sulla rimozione di Ranucci dalla conduzione di Report, contro la quale il giornalista ha presentato un ricorso d’urgenza al Tribunale del lavoro di Roma. Intanto il suo legale, Roberto De Vita, ha annunciato che anche la sospensione di dieci giorni sarà impugnata.
Le contestazioni della Rai a Ranucci
Secondo quanto riferito dall’agenzia Dire, sarebbero quattro i principali addebiti alla base della sanzione disciplinare. Tra questi figurano gli ingressi nei locali Rai di Laura Cianfoni, persona esterna all’azienda, la pubblicazione di alcune conversazioni private con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, l’invio di email aziendali a Valter Lavitola e le dichiarazioni rivolte ai giornalisti inizialmente scelti per la nuova conduzione di Report.
Ranucci, interpellato da Fanpage.it dopo la notizia della sospensione, ha contestato il comportamento dell’azienda: “Nessun provvedimento sulle frasi e gli attacchi contro di me di Corsini, Cerno, Monteleone, Sottile”, ha dichiarato, aggiungendo: “Il codice etico solo con Bortone, Saviano e Ranucci”.
Sulla sanzione è intervenuto anche l’avvocato Roberto De Vita, coordinatore del team che assiste il giornalista, annunciando che il provvedimento “sarà impugnato”. Il legale ha inoltre sottolineato come la comunicazione sia arrivata mentre è ancora attesa la decisione del Tribunale del lavoro sul ricorso relativo alla conduzione di Report.
Ranucci chiede di tornare alla conduzione di Report
Resta infatti aperto il fronte giudiziario relativo alla conduzione di Report. La giudice del Tribunale del lavoro di Roma Donatella Casari ha ritenuto il procedimento cautelare sufficientemente istruito e si è riservata la decisione.
I legali del giornalista contestano le motivazioni della decisione della Rai, sostenendo tra l’altro l’esistenza di un demansionamento e chiedendo il reintegro alla guida della trasmissione.
Proprio oggi, 5 ottobre, scade il termine per il deposito delle ulteriori note autorizzate dal giudice. A quel punto potrà arrivare la pronuncia sul ricorso: la decisione è attesa nelle prossime ore e comunque nel corso della settimana.
Nel frattempo la Rai ha prorogato fino al 13 ottobre il termine entro il quale Ranucci dovrà scegliere tra i tre incarichi alternativi che gli sono stati proposti dall’azienda.
Corsini: “Non pensiamo possa essere reintegrato”
Proprio sul possibile ritorno di Ranucci è intervenuto oggi il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini. A margine di un evento a Milano, alla domanda sulla possibilità di un reintegro ha risposto: “Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere”. Corsini ha poi aggiunto che l’azienda ritiene di aver agito correttamente.
Nel frattempo prosegue la preparazione della nuova stagione di Report, il cui debutto è previsto per l’8 novembre. Alla conduzione sono stati indicati Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Di Pasquale ha preso il posto di Giulia Presutti, inizialmente scelta per affiancare Piervincenzi e successivamente ritiratasi dall’incarico.
La decisione del Tribunale del lavoro resta quindi il prossimo passaggio decisivo per definire il futuro di Ranucci all’interno della trasmissione. A questo si aggiunge ora un secondo fronte, con l’annunciata impugnazione della sospensione disciplinare di dieci giorni.
