Un uomo di 38 anni è stato aggredito in via Guido Rey, nel centro di Aosta, e ha riportato lesioni gravi. I sanitari del 118 lo hanno trasferito in codice rosso all’ospedale Parini, dove è ricoverato. L’autore dell’assalto si è allontanato e non è stato ancora identificato.
Secondo quanto ricostruito finora, l’episodio è avvenuto attorno alle 4.30 di domenica 4 ottobre. Le cause dell’aggressione restano da chiarire; gli investigatori stanno lavorando per definire tempi e modalità con precisione.
Indagini per l’Aggressione Aosta via Guido Rey in centro cittadino
La questura di Aosta ha avviato accertamenti per risalire al responsabile e capire la dinamica. La Polizia scientifica e la Squadra mobile sono intervenute in mattinata in zona per i rilievi tecnici. Erano ancora visibili diverse chiazze di sangue, elemento che ha guidato i sopralluoghi e la mappatura dell’area interessata. Quanto alla dinamica, al momento non ci sono ricostruzioni ufficiali: gli accertamenti puntano a verificare sequenza dei fatti, eventuali spostamenti e possibili punti di contatto con altre segnalazioni.
Il lavoro investigativo, spiegano ambienti istituzionali, procede per gradi: raccolta degli elementi materiali, riscontro tra le tracce sul posto e le testimonianze, quindi confronto con i dati disponibili per delimitare il perimetro dell’evento. L’obiettivo è duplice: ricostruire ciò che è avvenuto e identificare chi ha colpito.
Le condizioni del 38enne
Il paziente è ricoverato al “Parini” in condizioni definite gravi. Ha riportato in particolare traumi al capo e, nelle scorse ore, è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L’uomo si trova in Valle d’Aosta da un paio d’anni per lavoro. La prognosi non è stata resa nota, ma il quadro clinico richiede monitoraggio stretto. È questo, al momento, il punto più sensibile della vicenda: l’evoluzione sanitaria determinerà anche i tempi delle attività di ascolto e di eventuale sommarie informazioni.
Nel quadro sin qui tracciato emerge un elemento fermo: la fuga dell’aggressore. Da qui la priorità assegnata agli accertamenti sul campo e alla raccolta di riscontri oggettivi utili alle indagini.
Le parole del sindaco e le misure del Comune
Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco ha espresso “profonda preoccupazione” per l’aggressione in via Guido Rey e per un secondo episodio violento nel centro storico. “A nome della Città esprimo innanzitutto la mia vicinanza alla persona gravemente ferita e ai suoi familiari, con l’auspicio che possa superare questo momento drammatico“, ha scritto in una nota, ringraziando forze dell’ordine e personale sanitario e confidando che le indagini “consentano di ricostruire rapidamente quanto accaduto e di individuare i responsabili“.
Rocco ha richiamato alla prudenza sulla ricostruzione dei fatti: “Le dinamiche dei due episodi sono ancora oggetto di accertamento. È quindi necessario rispettare il lavoro degli investigatori, evitando ricostruzioni non verificate“. E ha aggiunto un passaggio di metodo: “Non è intenzione dell’Amministrazione sottovalutare la gravità di quanto emerso, ma non accetterò che la paura venga alimentata descrivendo Aosta come una città fuori controllo”.
Sul fronte amministrativo, il primo cittadino ha assicurato “ogni collaborazione necessaria” alle autorità. Le azioni già avviate — potenziamento della Polizia locale, ampliamento della videosorveglianza, miglioramento dell’illuminazione, controlli amministrativi e servizi congiunti — proseguiranno e, “quando necessario, saranno adattate all’evoluzione dei fenomeni“. Da qui l’appello alla politica: «Su un tema così delicato il confronto è legittimo e necessario, ma chiedo rigore nelle parole e rispetto per le persone coinvolte e per le indagini in corso. La sicurezza dei cittadini non può diventare una gara a chi genera più paura, deve essere un terreno di responsabilità comune, di fermezza e collaborazione».
In attesa di sviluppi, il quadro operativo resta definito da due punti: l’uomo è ricoverato in condizioni gravi al Parini e gli accertamenti della questura proseguono per individuare l’autore dell’aggressione e chiarire le cause.
