Il programma della canadese Magnet Forensics potrebbe aggirare la funzione introdotta da Apple nel 2024 di riavvio automatico degli iPhone non sbloccati per almeno tre giorni. Secondo 404 Media, la nuova tecnica forense consentirebbe di superare questa protezione, che interviene dopo 72 ore.
Il programma canadese potrebbe eludere il riavvio di sicurezza dell’iPhone
Il programma, chiamato GrayKey Preserve, impedirebbe all’iPhone di tornare allo stato di sicurezza, mantenendolo in una condizione che facilita l’estrazione dei dati da parte della polizia. La tecnologia sembra funzionare anche se il dispositivo si spegne, perde potenza o subisce un riavvio forzato.
L’attesa del via libera giudiziario può impedire agli investigatori di intervenire sui telefoni sequestrati. Come ricorda 404 Media, nel 2024 «le forze dell’ordine avevano espresso preoccupazione perché spesso non possono tentare di sbloccare gli iPhone sequestrati, in attesa di un’autorizzazione del tribunale».
La cancellazione automatica dei vecchi dati
Alcune prove suggeriscono che il programma potrebbe fermare anche la cancellazione automatica dei vecchi dati prevista dal sistema operativo, permettendo alle autorità di recuperare posizioni geografiche, messaggi eliminati e foto cestinate.
Stando ad alcune prove, GrayKey Preserve potrebbe fermare anche la cancellazione automatica dei vecchi dati impostata dal sistema operativo, permettendo alle autorità di recuperare informazioni come posizioni geografiche, messaggi eliminati e foto cestinate.
Un precedente è lo scontro legale del 2016 tra Apple e l’Fbi per lo sblocco dell’iPhone legato alla strage di San Bernardino.
