L’Italia ha chiuso sull’1-1 ieri sera davanti ai 77.000 dello Stade de France, con Bastoni a recuperare lo svantaggio e Donnarumma decisivo fino al recupero. La punizione di Olise aveva portato avanti la Francia all’inizio di una ripresa molto diversa dal primo tempo. Gli azzurri hanno però reagito, impedendo a Zinedine Zidane di festeggiare con una vittoria il ritorno nello stadio alla guida dei Bleus: il pubblico lo ha osannato più di qualsiasi suo giocatore.
Mancini e Zidane lo avevano ripetuto, con parole diverse: Francia-Italia non è mai una partita come le altre. La nazionale francese arrivava da tre Mondiali senza gli azzurri, con una vittoria, un secondo e un quarto posto. L’Italia del secondo ciclo di Mancini ha invece confermato la crescita mostrata contro la Turchia, affrontata quattro giorni dopo il deludente esordio con il Belgio.
Le occasioni di Kean e Frattesi nel primo tempo per l’Italia
La Francia ha mantenuto l’iniziativa nei primi 45 minuti, senza riuscire a superare la difesa azzurra. Bastoni e Scalvini hanno chiuso gli spazi al centro, protetti da un centrocampo capace di coprire e ripartire, soprattutto con Frattesi. Anche gli attaccanti hanno contribuito al lavoro difensivo. Le due occasioni più nitide della prima frazione sono state dell’Italia.
La prima è arrivata al 9′: Sebastiano Esposito ha avviato l’azione sulla destra e servito Kayode, autore di un pallone preciso sul secondo palo. Kean ha sorpreso Kalulu, ma l’attaccante del Como, a porta spalancata, ha calciato addosso a Maignan.
Due mischie a quattro minuti dall’intervallo hanno poi liberato Frattesi al centro dell’area: il suo destro è uscito di poco. Kean ha anche esultato per un gol, annullato però per un evidente fuorigioco. Al riposo sono stati dunque gli azzurri a poter recriminare per le opportunità mancate, nonostante il possesso dell’iniziativa fosse rimasto ai padroni di casa.
La Francia accelera e Olise sblocca la partita
La ripresa ha cambiato l’andamento dell’incontro. Ai francesi sono bastati quattro minuti per impegnare Donnarumma: il portiere non ha trattenuto il tiro di Doué, ma sulla ribattuta di Dembelé da due passi ha salvato la porta. Poco dopo si è disteso sulla conclusione di Olise, negandogli ancora il vantaggio.
Il capitano azzurro non ha potuto invece fermare la punizione di Olise, concessa per un fallo di Fagioli su Cherki costato l’ammonizione al centrocampista italiano. L’attaccante del Bayern ha indirizzato il sinistro all’incrocio, lontano dalla portata del portiere.
L’Italia ha faticato a contenere il nuovo ritmo dei Bleus: l’applicazione difensiva non è più bastata e la Francia ha preso il controllo della partita. Mancini ha inserito Vergara e Barella al posto di Pio Esposito e Fagioli, ma gli azzurri hanno continuato a incontrare difficoltà prima di tornare a pressare nella metà campo avversaria.
Bastoni pareggia, Upamecano lascia i Bleus in dieci
Il pareggio è arrivato al 68′, proprio dopo che l’Italia aveva ripreso ad aggredire i difensori francesi. Da Cunha ha esitato in fase di disimpegno e Bastoni è intervenuto sulla trequarti: ha rubato il pallone, è avanzato e ha battuto Maignan, confermando anche la sua capacità di segnare.
Un minuto dopo Donnarumma ha fermato Rabiot. Nel finale gli azzurri hanno avuto la possibilità di segnare ancora, soprattutto dopo che Upamecano ha lasciato la Francia in dieci per un fallo su Kean.
L’Italia ha ritrovato le accelerazioni dell’attaccante, pur pagando i suoi errori sotto porta, e ha mostrato un centrocampo flessibile, mai statico. Le uscite dalla difesa sono state possibili contropiedi, senza palloni sprecati nei 90 minuti: una prestazione coerente con le indicazioni di Mancini, sostenuta dalla tenuta dei centrali e dagli interventi del portiere.
Donnarumma ha salvato il risultato almeno tre volte. L’ultimo intervento decisivo è arrivato nel recupero e ha conservato l’1-1 allo Stade de France.
