Gli Stati Uniti hanno adottato nuove misure contro due cittadini francesi e le associazioni a loro collegate, accusandoli di aver raccolto denaro destinato ad Hamas. Secondo il dipartimento del Tesoro americano, Faouzi Barika e Amel Oualid avrebbero partecipato per diversi anni a un sistema di raccolta fondi che avrebbe permesso di ottenere più di due milioni di dollari a favore del gruppo palestinese.
Le accuse del dipartimento del Tesoro
Le sanzioni riguardano Barika, legato all’associazione Baraka, e Oualid, dell’associazione “Ensemble C Mieux”. Secondo l’ufficio del Tesoro statunitense incaricato delle sanzioni, le due organizzazioni si presenterebbero come enti di beneficenza impegnati nella raccolta di fondi con finalità umanitarie e nell’assistenza alla popolazione civile di Gaza. Le autorità americane sostengono però che il denaro raccolto sarebbe stato trasferito ad Hamas attraverso Saleem al-Zaq, indicato come membro del braccio armato del gruppo e anch’egli destinatario delle sanzioni annunciate dagli Stati Uniti.
Oltre due milioni di dollari raccolti per Hamas in sei anni
La ricostruzione del dipartimento del Tesoro prende in considerazione il periodo compreso tra il 2020 e il 2026. In questi sei anni, secondo le autorità statunitensi, Barika, Oualid e al-Zaq avrebbero raccolto complessivamente più di due milioni di dollari destinati ad Hamas. Una parte consistente della somma, circa 1,5 milioni di dollari, sarebbe stata raccolta dopo l’attacco compiuto da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023.
I trasferimenti in criptovaluta
Secondo quanto riferito dal Tesoro Usa, Barika e Oualid avrebbero trasferito a al-Zaq centinaia di migliaia di dollari attraverso criptovalute. L’uomo avrebbe poi utilizzato i propri canali sui social network per promuovere i conti associati alle campagne di raccolta fondi riconducibili a Barika e Oualid. Le autorità americane collegano quindi i trasferimenti di denaro e la promozione online delle raccolte al sistema che, nella loro ricostruzione, avrebbe consentito di far arrivare fondi ad Hamas.
Il congelamento dei beni negli Stati Uniti
Le sanzioni prevedono il blocco di eventuali beni che i soggetti colpiti possiedano negli Stati Uniti. Le misure impediscono inoltre a cittadini e aziende americane di intrattenere rapporti finanziari con le persone e le organizzazioni sanzionate. Chi dovesse continuare a effettuare transazioni o mantenere rapporti finanziari con i soggetti interessati rischierebbe a sua volta di essere sottoposto a sanzioni da parte degli Stati Uniti.
