“Bene che Majorino faccia un passo avanti, ma adesso al di là della continuità e discontinuità andiamo sui contenuti dei messaggi. Voglio dire a chiare lettere che questa storia della cementificazione è una bufala e non saprei definirla in maniera diversa”, così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha duramente attaccato stamane la “discesa in campo” di Pierfrancesco Majorino a margine di un evento a Palazzo Marino. “Io ho studiato la relazione del professor Salata del Politecnico, ci ha lavorato più di un anno e le conclusioni sono che il volume edificato è aumentato in 10 anni dal 0,37%. Se questo può permettere a Majorino di parlare di cementificazione allora liberi tutti. Se Majorino ha studi diversi o ha fatto lui degli studi, li mostri e ci confrontiamo”, ha aggiunto. “Io come sapete ho tanti rapporti con i sindaci delle grandi città del mondo, la maggior parte dei quali sono di sinistra, non c’è uno che solleva questo tema della cementificazione: le città sono dense ed è normale che siano dense, occupiamoci di equità sociale, del costo della casa. A me sembra un po’ che io sono più un impiccio che un supporto a Majorino, ma siccome la cosa più sbagliata è creare ulteriori divisioni nel centrosinistra, io mi faccio un po’ da parte, è l’ultimo commento che faccio, non commenterò più nulla, così si sentirà libero di criticare un lavoro di 15 anni, perché tutte queste decisioni, se c’è cementificazione è partita 15 anni fa, 7 anni suoi da assessore, dico anche questo, per cui faccia un po’ quello che vuole. Io non voglio creargli disturbi, per cui è l’ultima cosa che dico, perché il termine cementificazione per uno che studia come me è irritante”, ha concluso. Il sindaco ha poi commentato l’episodio di violenza che ha visto protagonista uno studente di fronte al Liceo Einstein, aggredito da militanti neofascisti: “Sono preoccupato perché veramente pensavamo di avere derubricato questa violenza giovanile studentesca a carattere politico. Così non è. Dobbiamo esserne preoccupati”.