Le condizioni di Vittorio Sgarbi, 74 anni, restano critiche ma al momento stabili. Il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura si trova in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma a causa di un’insufficienza respiratoria. A fornire l’ultimo aggiornamento è stato lo stesso ospedale, attraverso una nota diffusa oggi.
Le condizioni di Sgarbi dopo il ricovero
Il Gemelli ha precisato che, nonostante la gravità del quadro clinico, le condizioni di Sgarbi sono attualmente stabili. Il critico d’arte era già stato ricoverato nella struttura ospedaliera, ma il nuovo aggiornamento riguarda proprio l’evoluzione del suo stato di salute dopo l’ingresso in terapia intensiva. La situazione si inserisce in un periodo segnato da diversi problemi di salute per Sgarbi, che negli ultimi anni avevano avuto ripercussioni anche sulla sua attività pubblica.
La depressione e il ricovero al Gemelli
Nel marzo dello scorso anno Sgarbi era stato ricoverato al Gemelli per una profonda sindrome depressiva. In quel periodo aveva attraversato fasi di isolamento e aveva avuto difficoltà anche nell’alimentazione, arrivando a perdere molto peso e a scendere fino a 59 chili. In un’intervista rilasciata a Repubblica aveva parlato delle conseguenze della malattia sulla vita quotidiana: aveva raccontato di riuscire ancora a lavorare soltanto a tratti e di trascorrere molto tempo a letto, dopo aver sempre dormito poco.
Parlando della depressione, Sgarbi aveva descritto la propria esperienza come la convivenza con una dimensione oscura della mente e con pensieri dai quali non riusciva ad allontanarsi. Aveva spiegato di non aver mai sofferto prima di questo disturbo e di avere la sensazione di trovarsi davanti a una condizione completamente sconosciuta.
L’ischemia e l’angioplastica del 2016
Un precedente problema di salute risale invece al 2016. Dieci anni fa Sgarbi era stato ricoverato d’urgenza a Modena dopo essere stato colpito da un’ischemia mentre si trovava in viaggio. In quell’occasione il critico d’arte era stato sottoposto a un intervento di angioplastica coronarica. Si tratta di un ulteriore episodio medico significativo nella sua storia recente, prima delle difficoltà affrontate negli ultimi anni.
Le apparizioni pubbliche di Sgarbi dopo la depressione
Nonostante i problemi di salute, Sgarbi aveva continuato a comparire in pubblico. Il ritorno davanti alle persone era avvenuto nel febbraio scorso alla Certosa di Ferrara, dove si era presentato accompagnato dalla compagna Sabrina Colle e appariva visibilmente debilitato.
Successivamente aveva festeggiato il compleanno dell’8 maggio a Venezia. Tra le persone che gli avevano fatto gli auguri c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che lo aveva ricevuto nella sede della Fondazione, a Cà Giustinian.
Le ultime uscite a Bergamo e Rovereto
Le apparizioni pubbliche più recenti risalgono invece all’estate. Nel mese di luglio Sgarbi era stato a Bergamo come ospite de La Milanesiana, il festival culturale diretto dalla sorella Elisabetta. Ad agosto si era recato inoltre a Rovereto per occuparsi della rotta del Mart, il museo di cui è presidente. Queste erano state le ultime occasioni in cui il critico era comparso pubblicamente prima dell’attuale ricovero.
La richiesta della figlia di Sgarbi per un amministratore di sostegno
Parallelamente alle vicende legate alla salute, negli ultimi mesi è emersa anche una controversia giudiziaria all’interno della famiglia. La figlia Evelina ha infatti presentato al tribunale civile di Roma un’istanza per chiedere la nomina di un amministratore di sostegno per il padre.
La richiesta si fonda sulla posizione secondo cui Sgarbi non sarebbe più nelle condizioni di occuparsi autonomamente della propria persona e dei propri interessi. La vicenda è quindi legata anche alla gestione della sua situazione personale e patrimoniale.
La dichiarazione dell’avvocato di Evelina
L’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina, è intervenuto oggi sulla vicenda con una nota. Secondo il legale, il ricovero di Sgarbi al Gemelli non rappresenterebbe un episodio improvviso, ma l’esito di una situazione di salute che la figlia avrebbe segnalato da oltre un anno.
Iacobbi sostiene inoltre che Evelina abbia chiesto aiuto in diverse sedi e abbia denunciato quelle che considera le conseguenze di una gestione inadeguata delle patologie del padre. Il legale ha richiamato anche l’attività estiva di Sgarbi, sostenendo che sarebbe stato coinvolto in numerosi eventi in tutta Italia, con la sua presenza fisica garantita al pubblico.
