Il tetto ai prezzi di benzina e gasolio potrebbe estendersi a un’altra delle principali reti del mercato italiano, dopo le adesioni di Eni, IP e Q8. Secondo quanto riferito il 30 settembre da fonti di Palazzo Chigi, le interlocuzioni tra la Presidenza del Consiglio e il Governo libico per coinvolgere Tamoil sono “molto ben avviate”.
L’esecutivo punta ad ampliare l’iniziativa per contenere i rincari e ridurne il peso sugli automobilisti italiani. Il confronto con Tripoli è un nuovo passaggio della strategia diplomatica con cui il Governo sta cercando di coinvolgere progressivamente i principali operatori del settore. L’adesione della compagnia resta da ottenere.
Il confronto su Tamoil e i tetti già decisi
L’eventuale ingresso di Tamoil aumenterebbe il numero degli impianti con prezzi calmierati. Una partecipazione più ampia estenderebbe la quota di mercato direttamente interessata dal limite e accrescerebbe la pressione concorrenziale sulle compagnie che finora non hanno adottato il meccanismo.
La prima decisione è stata quella di Eni: attraverso la rete Enilive, la compagnia ha fissato dal 28 settembre un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio. Il tetto ha una durata iniziale di 30 giorni, con la possibilità di prolungarlo fino alla fine del 2026 in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.
All’iniziativa si è poi aggiunta IP, controllata dalla compagnia azera Socar. Anche Q8 applicherà un limite per 30 giorni a partire dal 1° ottobre: per la società kuwaitiana il meccanismo sarà modulare e terrà conto delle differenti caratteristiche della rete distributiva.
I prezzi medi sulla rete stradale e in autostrada
I primi effetti dell’iniziativa coincidono con la discesa delle medie nazionali. I dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit relativi al 30 settembre indicano che, sulla rete stradale, il prezzo medio al rifornimento fai da te è sceso a 2,111 euro al litro per la benzina e a 2,316 euro per il gasolio.
In autostrada le medie sono pari a 2,138 euro al litro per la benzina e a 2,345 euro per il gasolio.
Il ministero segnala un divario ormai consistente fra i distributori interessati dal tetto e il resto della rete. Negli impianti coinvolti, il riferimento è di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro al litro per il gasolio.
