McDonald’s utilizza i dati di quasi 14mila ristoranti negli Stati Uniti per suggerire ai gestori quanto far pagare i prodotti venduti. Un algoritmo analizza milioni di transazioni ed elabora indicazioni specifiche per ciascun punto vendita. Lo stesso menu può così costare sensibilmente di più o di meno anche in locali situati in zone relativamente vicine.
Il sistema è stato sviluppato in collaborazione con Tiger Analytics e prende in esame le caratteristiche del mercato locale. Le raccomandazioni sui prezzi dei menu vengono quindi formulate per il singolo ristorante, sulla base delle informazioni raccolte dalla rete americana della catena.
Come vengono elaborate le indicazioni sui prezzi
Tra i fattori considerati dall’algoritmo c’è la capacità di spesa dei residenti della zona in cui si trova il punto vendita. Il sistema tiene conto anche dei prezzi praticati dai concorrenti e degli obiettivi commerciali fissati dall’azienda: aumentare le vendite oppure attirare un maggior numero di clienti.
Da questi elementi nasce una raccomandazione che i gestori possono visualizzare insieme ad altri dati utili. Tra le informazioni disponibili compare il prezzo medio applicato nella stessa area per prodotti simili, un riferimento da affiancare all’indicazione elaborata dall’intelligenza artificiale per quel ristorante.
Un’analisi di Reuters ha rilevato che l’utilizzo del sistema ha contribuito a creare differenze di prezzo fino al 21% anche tra ristoranti situati in aree geografiche limitrofe. La vicinanza tra i locali, dunque, non esclude uno scarto nel costo dello stesso menu.
McDonald’s sostiene però che l’obiettivo dell’algoritmo non sia semplicemente aumentare i margini. In alcuni casi il sistema avrebbe suggerito di abbassare i prezzi; in altri avrebbe indicato aumenti inferiori a quelli osservati sul mercato.
L’IA nella ristorazione, dai prezzi alle ordinazioni
La sperimentazione non riguarda soltanto McDonald’s. Altre grandi catene americane della ristorazione veloce utilizzano l’intelligenza artificiale per automatizzare alcune fasi del servizio, a partire dalle ordinazioni effettuate dai clienti direttamente dall’auto.
L’impiego della tecnologia si estende così dalle operazioni interne al rapporto diretto con i consumatori. Per McDonald’s questo comprende anche il prezzo pagato per uno stesso prodotto a seconda del luogo in cui viene acquistato; per altre applicazioni, invece, riguarda la gestione della richiesta del cliente.
Wendy’s ha sviluppato FreshAI, un sistema progettato per gestire le ordinazioni vocali. La piattaforma utilizza modelli linguistici addestrati a comprendere anche le espressioni colloquiali e i diversi modi con cui i clienti possono formulare un ordine.
