Il 30 settembre 2026 la Federal Trade Commission (FTC) ha aperto un’indagine su OpenAI, Anthropic e altri laboratori di intelligenza artificiale per verificare i potenziali rischi che le loro tecnologie possono rappresentare per i consumatori. Si tratta della prima iniziativa ufficiale di un’autorità federale statunitense concentrata sui cosiddetti agenti AI autonomi, sistemi capaci di eseguire compiti e prendere una serie di decisioni con un intervento umano limitato.
L’indagine arriva in un momento particolare per il settore. Soltanto un giorno fa, i principali dirigenti delle aziende tecnologiche avevano incontrato il presidente Donald Trump alla Casa Bianca, sottoscrivendo un accordo volontario sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale. Contemporaneamente, Anthropic si prepara a una possibile quotazione in Borsa dal valore che arriva fino ai 2mila miliardi di dollari, mentre la stessa società continua ad avvertire pubblicamente dei possibili rischi catastrofici della tecnologia che sviluppa.
FTC indaga sui rischi degli agenti AI
Secondo quanto riferito a Reuters da un alto funzionario della FTC, l’autorità intende inviare richieste formali di informazioni e convocare i dirigenti dei principali sviluppatori di intelligenza artificiale. Tra i soggetti coinvolti ci sono OpenAI, Anthropic e METR, organizzazione di ricerca specializzata nella valutazione dei sistemi avanzati di AI.
A rendere più urgente l’intervento sono stati alcuni incidenti avvenuti negli ultimi mesi. In particolare, la FTC sta guardando al caso degli agenti sviluppati da OpenAI che avevano individuato vulnerabilità nella piattaforma open source Hugging Face, prima di effettuare un attacco informatico su larga scala. Il presidente della FTC Andrew Ferguson aveva già sostenuto che, quando un’azienda ordina a un agente AI di effettuare test di cybersicurezza e questo provoca dei danni, la società che lo ha sviluppato potrebbe essere chiamata a risponderne.
Anthropic, dalla quotazione in Borsa agli allarmi sui rischi dell’AI
L’indagine arriva proprio mentre Anthropic sta preparando il suo ingresso in Borsa. Il prospetto della società descrive una crescita rapidissima, ma anche costi enormi: nel 2025 Anthropic avrebbe registrato 4,6 miliardi di dollari di ricavi e una perdita netta di 42 miliardi, mentre gli impegni previsti per cloud e infrastrutture superano complessivamente i 500 miliardi di dollari. La società punta a una valutazione che potrebbe raggiungere i 2mila miliardi di dollari.
Nello stesso prospetto Anthropic mette però in guardia gli investitori sui pericoli della tecnologia su cui si fonda il suo stesso business, indicando tra i possibili scenari anche rischi “catastrofici o esistenziali per l’umanità” derivanti dai sistemi di intelligenza artificiale più avanzati.
Una posizione che il CEO Dario Amodei aveva espresso anche pubblicamente. Intervistato dalla CNN dopo le dimissioni del ricercatore di Anthropic Jacob Coxon, alla domanda se ritenesse davvero possibile che l’intelligenza artificiale potesse “ucciderci tutti entro la fine del decennio”, Amodei aveva risposto: “Sono molto più d’accordo con Jacob di quanto sia in disaccordo”.
