Il Marocco ha per la prima volta una donna alla guida del governo. Re Mohammed VI ha nominato Fatima Ezzahra El Mansouri capo del governo marocchino, affidandole il compito di formare il nuovo esecutivo. La nomina è stata annunciata il 29 settembre dal Ministero della Casa Reale, del Protocollo e della Cancelleria. El Mansouri, coordinatrice della direzione collegiale del Partito Autenticità e Modernità (Pam), è stata ricevuta dal sovrano al Palazzo Reale di Rabat, con un incarico conferito in base all’articolo 47 della Costituzione, che prevede che il re nomini il capo del governo tra le fila del partito arrivato primo alle elezioni. La nomina arriva sei giorni dopo le elezioni legislative che hanno visto il suo partito affermarsi come prima forza politica del Paese. Il Pam ha conquistato 97 dei 395 seggi della Camera dei rappresentanti, senza però raggiungere la maggioranza assoluta, fissata a 198 deputati: per governare sarà quindi necessario costruire una coalizione. Cinquant’anni, avvocata, sindaca di Marrakech, è già stata ministra della Gestione del territorio nazionale, dell’Urbanistica, dell’Edilizia e della Politica della città. Dopo la Tunisia con Najla Bouden nel 2021, il Marocco è il secondo paese arabo ad avere alla guida dell’Esecutivo una donna.